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	<description>Vita quotidiana tra Windows, Linux, Mac OS X.</description>
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		<title>doc.Jek</title>
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		<title>Posta certificata: atto secondo</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Apr 2010 09:38:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>jekbau</dc:creator>
				<category><![CDATA[Opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[Real Life]]></category>
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		<description><![CDATA[Il mecanismo di postacertificata.gov.it è abbastanza semplice: per certificare il fatto di essere la persona che dichiari di essere, dopo la registrazione devi recarti in posta, presentare tutti i documenti con i quali hai fatto la registrazione, assieme con il nome utente ed il codice utente che il sistema ti ha assegnato. Personalmente ritengo che [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=docjek.wordpress.com&amp;blog=2256827&amp;post=256&amp;subd=docjek&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il mecanismo di postacertificata.gov.it è abbastanza semplice: per certificare il fatto di essere la persona che dichiari di essere, dopo la registrazione devi recarti in posta, presentare tutti i documenti con i quali hai fatto la registrazione, assieme con il nome utente ed il codice utente che il sistema ti ha assegnato.</p>
<p>Personalmente ritengo che questo sia un buon meccanismo per garantire due cose:</p>
<ul>
<li>la veridicità e la certificazione dell&#8217;identità degli utenti, che diventa importantissima se pensiamo che la posta certificata avrà validità legale;</li>
<li>un servizio semplice, scalabile e diffuso sul territorio per gli utenti: se tutti dovessimo andare a Roma per avere la posta certificata, allora non sarebbe propriamente comodo.</li>
</ul>
<p>Ma come mi aspettavo, si presentano differenti problemi. Innanzitutto siamo in Italia, alle Poste. Io ho la fortuna di vivere in un comune abbastanza piccolo, ma con un ufficio postale abbastanza efficiente. Ciò nonostante, questa mattina ho dovuto aspettare circa 25 minuti perché arrivasse il mio turno. Ci tengo a precisare, che l&#8217;attesa non è stata determinata dalla mancanza di professionalità dell&#8217;operatrice, ma piuttosto dalla classica macchinosità di tutte le operazioni che si devono compiere. Una volta arrivato il mio turno, sembrava che tutto potesse mettersi al meglio, ma al momento della conferma del mio utente, l&#8217;operatrice non ha potuto connettersi al server centrale, ricevendo il messaggio di &#8220;Service Unavailable&#8221;. Ora, torna il discorso di <a href="http://docjek.wordpress.com/2010/04/29/postacertificata-gov-it/" target="_blank">ieri</a>: il punto sta proprio nell&#8217;essere capaci di offrire costantemente ed in modo efficace e continuativo un servizio di qualità, non di offrire un servizio di qualità che però non è fruibile. Devo dire, però, che l&#8217;operatrice mi ha stupito positivamente: nonostante ciò che si dice sugli impiegati delle Poste, la signora è stata molto gentile nello spiegarmi il tipo di problema che c&#8217;era ed ha realmente provato a risolverlo. Non riuscendo a stabilire una connessione duratura con il server, che desse la possibilità di completare il processo di attivazione, l&#8217;impiegata è riuscita comunque a verificare che i miei dati fossero veritieri e mi ha assicurato che, per non tappare nuovamente la fila, avrebbe attivato la mia casella in un altro momento, invitandomi a passare nei prossimi giorni per firmare i fogli relativi alla documentazione per l&#8217;attivazione.</p>
<p>In questa giornata, come spesso accade, sono state le <strong>persone</strong> a fare la differenza.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/docjek.wordpress.com/256/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/docjek.wordpress.com/256/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/docjek.wordpress.com/256/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/docjek.wordpress.com/256/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/docjek.wordpress.com/256/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/docjek.wordpress.com/256/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/docjek.wordpress.com/256/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/docjek.wordpress.com/256/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/docjek.wordpress.com/256/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/docjek.wordpress.com/256/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/docjek.wordpress.com/256/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/docjek.wordpress.com/256/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/docjek.wordpress.com/256/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/docjek.wordpress.com/256/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=docjek.wordpress.com&amp;blog=2256827&amp;post=256&amp;subd=docjek&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>postacertificata.gov.it</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Apr 2010 12:11:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>jekbau</dc:creator>
				<category><![CDATA[Opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[Real Life]]></category>

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		<description><![CDATA[Allora, ogni volta che apre un nuovo servizio, si apre subito la caccia all&#8217;iscrizione, per essere i primi, per avere il miglior username, eccetera. Lunedì è stato inaugurato www.postacertificata.gov.it, un servizio che, a detta del Ministro Brunetta, porterà alla scomparsa di raccomandate via posta tradizionale. Ora, lungi da me fare considerazioni politiche su questo spazio, [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=docjek.wordpress.com&amp;blog=2256827&amp;post=252&amp;subd=docjek&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Allora, ogni volta che apre un nuovo servizio, si apre subito la caccia all&#8217;iscrizione, per essere i primi, per avere il miglior username, eccetera. Lunedì è stato inaugurato <a href="https://www.postacertificata.gov.it" target="_blank">www.postacertificata.gov.it</a>, un servizio che, a detta del Ministro Brunetta, porterà alla scomparsa di raccomandate via posta tradizionale. Ora, lungi da me fare considerazioni politiche su questo spazio, e sottolineo che non la mia opinione è completamente scollegata dal colore del Governo o del Ministro.</p>
<p>I fatti sono che <a href="https://www.postacertificata.gov.it" target="_blank">www.postacertificata.gov.it</a> non ha retto. Questo il risultato di Martedì pomeriggio (vi assicuro che è stato così anche ieri):</p>
<p><a href="http://docjek.files.wordpress.com/2010/04/schermata-2010-04-27-a-15-40-07.png"><img class="alignnone size-full wp-image-253" title="Schermata 2010-04-27 a 15.40.07" src="http://docjek.files.wordpress.com/2010/04/schermata-2010-04-27-a-15-40-07.png?w=468" alt="Impossibile accedere al sito"   /></a></p>
<p>Oggi, dopo 4 giorni di tentativi, sono riuscito a registrare la mia casella di posta certificata gratuita, che nei prossimi giorni potrò attivare all&#8217;Ufficio di Posta del mio comune. Quindi faccio solo due considerazioni: la prima è legata ad un apprezzamento per un&#8217;iniziativa che, una volta tanto in Italia, mi sembra andare verso la vera semplificazione e la corretta digitalizzazione della burocrazia, con molteplici effetti estremamente vantaggiosi. Innanzitutto il risparmio economico, di tempo e l&#8217;enorme passo in avanti dal punto di vista ambientale. L&#8217;altra faccia della medaglia è rappresentata da tutti i problemi che sono incorsi con il lanci odi questo servizio. È ovvio che con un po&#8217; di pazienza tutto migliorerà, ma proprio non capisco come non fosse possibile fare andare bene le cose da subito. Questo comporta poi una ulteriore riflessione: reggerà il sistema quando (per davvero) milioni di italiani saranno registrati e chiederanno di accedere ai servizi messi a disposizione. Sono curioso di vedere come andrà a finire.</p>
<p>Nel frattempo sono il primo con il mio nome e cognome ad essersi registrato&#8230; <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/docjek.wordpress.com/252/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/docjek.wordpress.com/252/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/docjek.wordpress.com/252/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/docjek.wordpress.com/252/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/docjek.wordpress.com/252/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/docjek.wordpress.com/252/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/docjek.wordpress.com/252/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/docjek.wordpress.com/252/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/docjek.wordpress.com/252/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/docjek.wordpress.com/252/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/docjek.wordpress.com/252/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/docjek.wordpress.com/252/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/docjek.wordpress.com/252/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/docjek.wordpress.com/252/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=docjek.wordpress.com&amp;blog=2256827&amp;post=252&amp;subd=docjek&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Problema sonoro</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Mar 2010 07:38:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>jekbau</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Stamattina appena sveglio ho mosso il mio MacBook dalla suo postazione usuale, che lo vede solitamente collegato ad uno schermo samsung 22&#8243; e mi sono spostato all&#8217;interno di casa mia. Ho notato che l&#8217;icona del volume era completamente grigia e che non ricevevo alcun suono dal portatile. Per rendere l&#8217;idea, potete guardare l&#8217;immagine sottostante, che [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=docjek.wordpress.com&amp;blog=2256827&amp;post=249&amp;subd=docjek&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Stamattina appena sveglio ho mosso il mio MacBook dalla suo postazione usuale, che lo vede solitamente collegato ad uno schermo samsung 22&#8243; e mi sono spostato all&#8217;interno di casa mia. Ho notato che l&#8217;icona del volume era <strong>completamente grigia</strong> e che non ricevevo alcun suono dal portatile. Per rendere l&#8217;idea, potete guardare l&#8217;immagine sottostante, che non è l&#8217;originale, in quanto non ho pensato di prendere uno screenshot, ma un mio editing, fatto solo per una maggiore comprensione.</p>
<p><a href="http://docjek.files.wordpress.com/2010/03/schermata-2010-03-18-a-08-21-41.png"><img class="alignnone size-full wp-image-250" title="Volume grayed out" src="http://docjek.files.wordpress.com/2010/03/schermata-2010-03-18-a-08-21-41.png?w=468" alt=""   /></a><span id="more-249"></span></p>
<p>Il problema è strano e mi ha fatto preoccupare, perché non ero in grado in alcun modo di attivare il suono sul mio MacBook. Ho pensato potesse essere un problema software, ma al riavvio il problema persisteva; quindi ho provato ad utilizzare Preferenze di Sistema, ma anche in quel caso non ho avuto fortuna: era come se tutto ad un tratto la scheda audio fosse sparita dal MacBook.</p>
<p>Ho quindi pensato che, essendo il computer quasi sempre collegato (anche per quello che riguarda la parte audio) al monitor/televisione il problema potesse essere collegato al plug audio. Infatti, inserendo delle cuffie, il suono è resuscitato, ma naturalmente continuava a sparire ogni volta che le toglievo.</p>
<p>Stanco di provare ad arrangiarmi ho fatto un paio di ricerche e mi sono imbattuto su <a href="http://discussions.info.apple.com/thread.jspa?threadID=2244270" target="_blank">questo topic</a> nei forum di supporto Apple. Praticamente si tratta di un problema comune a più di un utente ed è relativo proprio al plug delle cuffie, che ogni tanto rimane bloccato. Per risolvere il problema è sufficiente provare a inserire e togliere molto gentilmente le cuffie stesse. Se questo non funzionasse, come è stato per me, si può utilizzare uno stuzzicadenti per arrivare in fondo all&#8217;ingresso e sbloccare il meccanismo, cercando di muoversi con delicatezza e facendo un movimento circola nel tentativo di sbloccaggio. Io sono riuscito a sbloccare il meccanismo proprio in questo modo. Attenzione però: non utilizzate mai alcun dispositivo metallico, perché a quel punto rischiereste di creare importanti danni al vostro computer.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/docjek.wordpress.com/249/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/docjek.wordpress.com/249/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/docjek.wordpress.com/249/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/docjek.wordpress.com/249/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/docjek.wordpress.com/249/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/docjek.wordpress.com/249/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/docjek.wordpress.com/249/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/docjek.wordpress.com/249/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/docjek.wordpress.com/249/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/docjek.wordpress.com/249/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/docjek.wordpress.com/249/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/docjek.wordpress.com/249/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/docjek.wordpress.com/249/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/docjek.wordpress.com/249/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=docjek.wordpress.com&amp;blog=2256827&amp;post=249&amp;subd=docjek&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Considerazioni sulla top 10 di Gruber</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Mar 2010 23:28:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>jekbau</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nel mio ultimo post ho cercato, senza alcuna pretesa di fare una traduzione completa e/o corretta, di condividere la top ten di Gruber riguardo ai problemi di Apple. Ho imparato a conoscere lo stile di Gruber nell&#8217;ultimo anno, leggendo regolarmente il suo Daring Fireball. Mi trovo spesso d&#8217;accordo con lui, ma la cosa che più [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=docjek.wordpress.com&amp;blog=2256827&amp;post=246&amp;subd=docjek&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel mio <a href="http://docjek.wordpress.com/2010/03/09/gruber-i-10-problemi-di-apple/" target="_blank">ultimo post</a> ho cercato, senza alcuna pretesa di fare una traduzione completa e/o corretta, di condividere la top ten di Gruber riguardo ai problemi di Apple. Ho imparato a conoscere lo stile di Gruber nell&#8217;ultimo anno, leggendo regolarmente il suo <a href="http://daringfireball.net/" target="_blank">Daring Fireball</a>. Mi trovo spesso d&#8217;accordo con lui, ma la cosa che più apprezzo nei suoi articoli è la capacità di saper analizzare le situazioni con metodo e ogni tanto quel po&#8217; di distacco che riesce sempre a permettere una certa oggettività nelle sue opinioni. È anche molto interessante come riesce a sfruttare un po&#8217; di ironia senza però mai mancare di argomentare correttamente le proprie idee.</p>
<p>Sono diversi gli spunti di riflessione che sono nati in me dopo avere ascoltato e pensato un po&#8217; a questi dieci principali problemi che (sempre secondo Gruber) Apple potrebbe avere. Tralasciando il discorso Steve Jobs, che rappresenta sicuramente l&#8217;&#8221;elefante nella stanza&#8221;, in quanto sarà un problema da risolvere per il continuo della vita creativa dell&#8217;azienda, ciò che mi ha colpito di più è la stato il poter capire il perché di certe scelte e di certe politiche che Apple ha sotto diversi aspetti.<span id="more-246"></span>Credo che sia davvero da evidenziare il modo in cui Gruber sottolinea più e più volte che &#8220;Apple non è disposta a farsi il cattivo nome a causa dei propri partner&#8221;. Questo è uno spunto che qui viene trattato principalmente per quello che riguarda AT&amp;T ed Apple TV (e forse in un certo modo anche App Store), ma che Gruber ha ripetuto più e più volte, soprattutto parlando di iPhone OS, iPad e Flash. Credo che questo sia un passo fondamentale per comprendere la principale differenza tra Apple e, per fare un esempio, Microsoft. Semplificando moltissimo, Apple vende dei panini, che contengono del buon affettato, della buona verdura e che sono ben assemblati in modo da piacere molto al palato. Microsoft vende solo il pane (o il prosciutto se preferite), e non le importa proprio di curarsi che voi compriate l&#8217;insalata fresca, o la giusta salsa: sono fatti vostri. &#8220;Apple vende un&#8217;esperienza&#8221;.</p>
<p>Proprio per questo fatto, Apple deve prestare la massima attenzione quando il funzionamento dei suoi servizi/prodotti dipende strettamente dall&#8217;interazione con altre aziende: le deve selezionare nella giusta maniera, in modo tale che il tutto, l&#8217;&#8221;esperienza&#8221; sia conforme ed all&#8217;altezza di Apple. Questo anche perché gli utenti si sono abituati ad un certo standard e sarebbe difficile pretendere che gli utenti rinunciassero a tale standard.</p>
<p>Da questo si capisce quindi il motivo per cui Apple ha scelto di produrre A4, il processore per iPad: iPad è il prodotto che, nel pensiero di Jobs, dovrà rivoluzionare il concetto di computer, o per lo meno di piattaforma mobile. In questo non potevano permettersi un dispositivo che desse la sensazione di essere &#8220;lento&#8221;. Quindi che fare? Per tornare all&#8217;esempio culinario di prima, è un po&#8217; come se l&#8217;azienda che vende i panini si metta anche ad allevare i maiali e stagionare il prosciutto, tanto per esserne sicura della qualità. L&#8217;A4 è anche la prova di una sensazione che in certi ambienti è ormai nota da tempo: in molti ambiti, i processori dedicati sono di gran lunga più efficienti (e più economici in termini di consumi) di processori ben più potenti. Ne sono l&#8217;esempio le numerose <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Field_programmable_gate_array" target="_blank">FPGA</a> che vengono utilizzate per sostituire super calcolatori ben più costosi. Non so quanto calzi l&#8217;esempio e quanto sia di facile comprensione, ma penso che una volta che si è esaurita la corsa dei GigaByte, e che è iniziata quella ai multi core, sia in molti casi interessante cercare di capire come si possa ottenere una maggiore integrazione tra CPU e sistema operativo. In questo senso si renderebbe l&#8217;hardware meno duttile, ma si potrebbero ottenere incredibili miglioramenti in termini di prestazioni. La mia sensazione è che Apple sia una delle prime aziende ad avere capito questo concetto e non mi stupirei se prima o poi iniziasse a produrre anche i processori per quelli che adesso definiamo i &#8220;computer veri&#8221;.</p>
<p>Tornando alla lista di Gruber, è quindi interessante capire il perché Apple stia mantenendo nel suo mercato principe, gli Stati Uniti, un contratto esclusivo con un solo carrier telefonico: in questo modo, non solo Apple deve trattare con un solo partner, ma, cosa molto più importante, può acquisire un certo peso nella trattativa: AT&amp;T ha beneficiato moltissimo dall&#8217;accordo per la vendita di iPhone, quindi, in un certo senso, potrebbe essere disposta a tutto pur di mantenere l&#8217;esclusiva della vendita Questo per Apple significa avere un peso differente nella trattativa, anche quando si parla di richiesta di servizi minimi garantiti.</p>
<p>Il fronte Apple TV mi trova essenzialmente d&#8217;accordo con Gruber. Se deve finire per essere un hard disk collegato alla televisione se ne perde il concetto. Apple TV riuscirà a funzionare se e soltanto se Apple riuscirà a trovare il modo di trattare con le aziende cinematografiche e le televisioni per poter fornire contenuti gratuitamente (almeno per la stragrande maggioranza), con velocità e timing giusto. Per esempio, il servizio di noleggio lanciato negli ultimi anni, che sembrava dover rappresentare una svolta per la vita di Apple TV, non ha preso particolarmente piede proprio perché i contenuti non sono accessibili con il timing giusto. Su questo fronte, inoltre, c&#8217;è da dire che gli utenti europei, in particolar modo quelli italiani, sono particolarmente sfortunati, perché la maggior parte dei contenuti interessanti è presente solo nello store USA e non acquistabile in Italia.</p>
<p>Sempre in relazione alle collaborazioni con enti esterni, è interessantissima la disamina riguardante l&#8217;App Store, soprattutto per quello che riguarda il fatto che è una concezione di Store completamente nuova, cioè uno Store che vende applicazioni approvate dall&#8217;aziende, ma che sono prodotte in numero altissimo, con un&#8217;alta frequenza di nuove applicazioni o di aggiornamenti. In questo caso Apple ha fatto una grandissima mossa, perché è chiaro che l&#8217;arma in più di iPhone oggi (e iPad domani) è proprio l&#8217;App Store, che permette l&#8217;accesso ad un mondo di applicazioni con i più diversi scopi.</p>
<p>Il secondo aspetto che per me è molto interessante è la critica che Gruber muove nei confronti dello sviluppo del cloud computing di Apple, soprattutto in relazione a MobileMe ed iDisk. Credo che in questo senso Apple deve darsi una mossa, per creare qualcosa di davvero innovativo, di facile comprensione per un pubblico non necessariamente espero. Credo che, volenti o nolenti, andiamo verso una realtà che sarà sempre più incentrata sulla nuvola; Apple non può farsi trovare a questa fase impreparata.</p>
<p>Qualcuno è interessato a discutere a riguardo?</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/docjek.wordpress.com/246/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/docjek.wordpress.com/246/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/docjek.wordpress.com/246/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/docjek.wordpress.com/246/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/docjek.wordpress.com/246/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/docjek.wordpress.com/246/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/docjek.wordpress.com/246/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/docjek.wordpress.com/246/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/docjek.wordpress.com/246/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/docjek.wordpress.com/246/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/docjek.wordpress.com/246/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/docjek.wordpress.com/246/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/docjek.wordpress.com/246/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/docjek.wordpress.com/246/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=docjek.wordpress.com&amp;blog=2256827&amp;post=246&amp;subd=docjek&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Gruber: i 10 problemi di Apple</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 00:55:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>jekbau</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Qualche giorno fa ho avuto tempo di gustarmi con molto interesse il video &#8220;The Gruber 10: Apple&#8217;s Top Issues&#8221;, che si può facilmente trovare su questo indirizzo. Il video consiste in un talk che John Gruber ha tenuto all&#8217;ultimo MacWorld a San Francisco. Il talk consiste in nell&#8217;elenco di quelli che, secondo Gruber, sono i [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=docjek.wordpress.com&amp;blog=2256827&amp;post=243&amp;subd=docjek&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche giorno fa ho avuto tempo di gustarmi con molto interesse il video &#8220;The Gruber 10: Apple&#8217;s Top Issues&#8221;, che si può facilmente trovare su <a href="http://www.macworldexpo.com/macworldtv" target="_blank">questo indirizzo</a>. Il video consiste in un talk che <a href="http://daringfireball.net/" target="_blank">John Gruber</a> ha tenuto all&#8217;ultimo MacWorld a San Francisco. Il talk consiste in nell&#8217;elenco di quelli che, secondo Gruber, sono i dieci principali problemi di Apple oggi.</p>
<p>A parte il buon modo di parlare di Gruber e la sua facile comprensibilità anche in inglese, è stato per me molto interessante comprendere il suo punto di vista e conoscere quali solo le argomentazioni principali per cui ha inserito i suoi punti nella lista. Lungi da me voler fare una traduzione parola per parola di quanto detto da Gruber, ma credo che possa essere interessante condividere ed eventualmente discutere di quanto da lui affermato. L&#8217;articolo potrà essere un po&#8217; lunghetto, ma credo che ne valga davvero la pena di leggerlo fino in fondo.<span id="more-243"></span></p>
<p>Gruber rompe il ghiaccio con una serie di considerazioni divertenti su Daring Fireball, poi passa a parlare dell&#8217;argomento in questione, chiarendo che per lui è molto facile parlare dei problemi, perché non deve neanche proporre soluzioni. I problemi, inoltre non sono esposti in un ordine specifico, a parte il primo, che è il più grande.</p>
<p>Nota: nello spiegare i problemi esposti da Gruber, mi immedesimerò nei suoi discorsi, parlando in prima persona, cercando di rimanere quanto più fedele alle parole dell&#8217;opinionista americano.</p>
<blockquote><p><strong>Problema 1: Steve Jobs</strong><br />
Facciamo un passo indietro nella storia a 25 anni fa, quando Jobs era nel leading team che aveva appena portato alla commercializzazione del Macintosh e fu cacciato da Apple. Questa è una storia che, vista in prospettiva, è grandiosa, quasi da film hollywoodiani: Jobs era l&#8217;uomo che aveva creato l&#8217;azienda nel garage, che l&#8217;aveva portata ad una partenza sensazionale, poi era stato licenziato, tornato 10 anni anni dopo e riportato l&#8217;azienda ad un successo fenomenale, mai visto prima. Nel momento in cui Jobs è stato licenziato, ha avuto la possibilità di capire come strutturare una grande azienda, che funzioni e che sia consistente. La &#8220;prima&#8221; Apple era infatti strutturata in modo da dividere la parte della produzione (coloro che fanno i computer) da quella del business (coloro che prendono le decisioni): per questo Jobs aveva portato John Sculley come CEO nell&#8217;azienda e questo probabilmente portò al suo licenziamento nel 1985. Dopo di questo, capì che non ci deve essere separazione: <em>i prodotti sono l&#8217;azienda</em>. E da questo conseguiva che se avesse voluto fare le cose per bene avrebbe dovuto lui stesso dirigere l&#8217;azienda. Quindi, cosa fa adesso Jobs? Non è un programmatore, non crea l&#8217;hardware, e nemmeno un designer. Ma <em>c&#8217;è un qualcosa che ha creato: Apple, intesa come prodotto, come insieme</em>. Cose come semplicità, chiarezza, ovvietà, eleganza. Il diretto, al posto dell&#8217;astratto.</p>
<p>Ma l&#8217;importantissimo e centrale ruolo di Jobs nell&#8217;azienda pone un quesito fondamentale, un paradosso, che è ciò di cui la gente non vuole parlare: da una parte è insostituibile, ma prima o poi, come ognuno di noi, non ci sarà più.</p>
<p>In un caso pessimistico, Apple è un&#8217;azienda grandiosa, che però è basata completamente su un&#8217;unica persona: Steve Jobs. Togliendo quella persona, tutto il processo innovativo cade e con esso cade la stessa esperienza Apple.</p>
<p>In un caso ottimistico, invece, Jobs ha strutturato Apple un po&#8217; come un&#8217;azienda che ha creato nel periodo del suo esilio da Cupertino: Pixar. Pixar ha creato un sistema di incredibile innovazione, che funziona perfettamente basandosi su gruppi di lavoro, senza che ci sia un solo uomo al centro di essa.</p>
<p>Quando verrà il momento vedremo in che modo Apple è stata strutturata da Jobs.</p>
<p><strong>Problema 2: AT&amp;T<br />
</strong> Prima che Apple introducesse iPhone, nel 2007, non pensavo che Apple avrebbe mai creato un telefono per un motivo ben preciso: Apple non vuole che qualcosa al di fuori del proprio controllo possa in qualche modo influenzare negativamente le prestazioni o il comportamento dei prodotti che commercializza. AT&amp;T è il carrier statinutense che ha l&#8217;esclusiva per iPhone e c&#8217;è una lamentela generale per il servizio che offre, che non viene ritenuto dagli utenti finali all&#8217;altezza. Per Apple, decidere di fare un telefono, ha quindi significato la costrizione ad ignorare, o per lo meno a dover sopportare, il fatto di non avere controllo su chi fornisce il servizio di copertura telefonica.</p>
<p>In questo momento, inoltre, AT&amp;T si trova sotto pressione, perché Verizon (il carrier telefonico in contrasto) non ha iPhone, e non sembra troppo interessato ad entrarne in possesso, mentre AT&amp;T deve fare tutto ciò che può per mantenerlo. Apple sarà paziente nei confronti di AT&amp;T, questo perché lo hanno annunciato e non è nella politica dell&#8217;azienda contraddirsi. AT&amp;T ha promesso considerevoli miglioramenti e consistenti passi in avanti e la partnership potrebbe essere vantaggiosa per entrambe le aziende.</p>
<p><strong>Problema 3: Computers</strong><br />
Apple non ha mai avuto due piattaforme di computer in competizione fra loro contemporaneamente in vendita. L&#8217;unica eccezione è rappresentata dall&#8217;iPod con i Mac, ma il motivo è naturale: sono prodotti che non si sovrappongono nell&#8217;utilizzo. Diverso il discorso per l&#8217;iPhone, che assomiglia di più ad un computer vero (un &#8220;<em>computer computer</em>&#8220;), nel senso che con esso è possibile scrivere e-mail navigare su internet, consultare documenti, ma, per via della profonda differenza nelle dimensioni dello schermo, ogni persona non si trova mai indecisa su quale prodotto utilizzare (se iPhone o un Mac).</p>
<p>Per iPad è profondamente diverso: è un dispositivo molto competitivo, che si usa molto bene e con facilità. È veloce e, per esempio fornisce un&#8217;esperienza di web sensibilmente migliore rispetto ad un MacBook Pro, e questo è ancora più evidente dopo averlo provato con le proprie mani.</p>
<p>In questo senso, iPad è la prima piattaforma da Apple che si sovrappone per campi e scopi di utilizzo con altri prodotti già in vendita. Questo è un campo inesplorato e non sappiamo cosa succederà, perché non era mai accaduta prima d&#8217;ora.</p>
<p><strong>Problema 4: App Store</strong><br />
Ci sono due principali correnti di critica all&#8217;App Store. La prima critica l&#8217;App Store in sé, sostenendo che Apple ha sbagliato direzione pensando all&#8217;App Store e che deve invertire radicalmente rotta, permettendo, per esempio, di accedere ad applicazioni native per iPhone (ed iPad) non passando direttamente dall&#8217;App Store. Probabilmente, Apple non permetterà mai l&#8217;accesso ad applicazioni non scaricate dall&#8217;App Store.</p>
<p>Questo porta alla seconda corrente di pensiero: Apple sta andando nella giusta direzione con l&#8217;App Store, ma è di qualche grado fuori rotta. Il problema è che, andando molto velocemente, e l&#8217;App Store sta sicuramente andando molto velocemente, anche solo pochi gradi fuori rotta ti portano completamente allo sbando. Cosa determina questi pochi gradi fuori rotta? Innanzi tutto, gli aggiornamenti impiegano troppo tempo per arrivare agli utenti: non è possibile che a giorno d&#8217;oggi un programmatore debba verificare più e più volte l&#8217;assenza dei più minuscoli bug prima di iniziare il processo di approvazione degli update, per la paura che l&#8217;aggiornamento impieghi settimane prima di raggiungere gli utenti  finali. Inoltre, le applicazioni rifiutate dovrebbero esserlo solo per motivi di qualità e non per motivi di competitività. Certamente, in modo particolare da Natale ad oggi, alcuni passi in avanti sono stati fatti, ed è evidente la riforma dell&#8217;App Store anche in seguito alla creazione di nuove categorie ed alla revisione di tante le applicazioni già inserite.</p>
<p>Il problema di questo schema è sicuramente la scalabilità, perché è un sistema nuovo, mai visto prima di oggi: infatti, se da una parta ci sono decine, centinaia di migliaia di svilupatori, come avviene per Mac, Windows o Linux, dall&#8217;altra è un sistema completamente chiuso, nel quale ogni titolo deve passare attraverso un processo di approvazione e di licenza per la piattaforma (come avviene per XBox, Playstation e così via). La chiave sta nel capire se Apple riuscirà a sostenere un sistema di questo tipo, anche quando le applicazioni diventeranno nell&#8217;ordine del miliardo e gli sviluppatori continueranno a crescere..</p>
<p><strong>Problema 5: Sicurezza</strong><br />
Un fatto che gli esperti di sicurezza ammettono è che i Mac siano meno sicuri di molti sistemi Windows. Attenzione però alla differenza di significato tra la parola &#8220;security&#8221; (sicurezza = impossibilità di essere compromesso, cioè la qualità dei lucchetti alle porte) e &#8220;safety&#8221; (incolumità = facilità che ha un sistema di essere attaccato e subire danni, cioè la possibilità di ricevere un attacco dannoso per il sistema).</p>
<p>In questo senso Microsoft ha dovuto affrontare battaglie più dure, e provvedere con sistemi di sicurezza più complessi rispetto a Mac OS X. Dal canto suo, Apple, ha sempre fatto affidamento sulla comunità open source per costruire sistemi robusti e inattaccabili. Un difetto importante nel software open source, però, è il seguente: ogni falla nel sistema viene resa pubblica, in quanto bug, e fino a quando il bug stesso non è corretto ed il sistema aggiornato, la falla è sfruttabile da chiunque. Il problema è appunto la durata di questo periodo: per esempio per sistemare il recente bug nella libreria OpenSSL, sono occorsi 75 giorni per ricevere un update di sicurezza da Apple. In quei 75 giorni il bug era segnalato e sfruttabile da un potenziale attacco di man in the middle, molto pericoloso per il rischio di furto dei dati personali.</p>
<p>Questo genere di pericoli non è accettabile da parte di Apple, che dovrebbe impegnarsi in modo più celere per risolvere i problemi di sicurezza ogni qualvolta se ne presentasse uno.</p>
<p><strong>Problema 6: Mobile Me<br />
</strong>Perché Mobile Me esiste? La prima risposta è la sincronizzazione (tra iPhone e Mac). Ma c&#8217;è un&#8217;altra parte di Mobile Me, che sono le Web Apps, le quali non trovano senso, perché nel caso si disponga di un Mac, allora si useranno le applicazioni del Mac, mentre nel caso si sia fuori da casa si può utilizzare iPhone. Mi sembra quasi che Apple abbia fatto le Web Apps perché in quel periodo andavano di moda.</p>
<p>Un altro aspetto è iDisk: c&#8217;è gente che lo usa, ma non offre un buon servizio. Dropbox è un servizio gratuito, analogo ad iDisk, di qualità di gran lunga migliore &#8220;Apple dovrebbe comprare Dropbox? Forse.&#8221; Ma è fondamentale che capisca che non è possibile che un servizio gratuito superi di gran lunga la qualità di un servizio a pagamento.</p>
<p><strong>Problema 7: Backup</strong><br />
La perdita di dati è una tragedia, ma è evitabile. I principali prodotti Apple fanno il backup nel momento della sincronizzazione, ma ci sono molte persone che non sincronizzano mai i loro prodotti. In questo caso, essendo tutti i dati memorizzati localmente sui dispositivi, questi sono a rischio di perdita nel caso di guasto, perdita o furto del dispositivo. Google, con Android, ha avuto l&#8217;approccio contrario: i dati non stanno nel telefono, ma nella nuvola, permettendo all&#8217;utente, se vuole, di non collegare mai il telefono al computer.</p>
<p>Time Capsule è una soluzione per i backup dei Mac, ma non è la soluzione per quel tipo di persone che non sincronizzano nemmeno il proprio telefono con iTunes. Perciò per semplificare ancora di più il processo, tutti i backup dovranno avvenire nella nuvola (&#8220;<em>in the cloud</em>&#8220;), per fare in modo che succeda, semplicemente e per tutti.</p>
<p>Sono scettico riguardo alla possibilità di Apple di fare questa cosa, considerati i limiti visti prima per quello che riguarda iDisk.</p>
<p><strong>Problema 8: Apple TV</strong><br />
Il problema non è Apple TV (hardware o software), ma guardare film e Serie TV acquistandoli attraverso iTunes Store. In questo caso si ripete una situazione citata in precedenza: la maggior parte del contenuto che Apple TV fornisce è completamente fuori dal controllo di Apple, che non può decidere riguardo a cose come i prezzi o la disponibilità dei prodotti stessi. In questo caso, il mondo dei film e della televisione, non accetta questo passaggio, che è già avvenuto per la musica: vorrebbero riportare la situazione a quello che succedeva prima dell&#8217;avvento rete, ma questo non è più possibile. Inoltre, servizi come <a href="http://www.hulu.com" target="_blank">hulu.com</a> (purtroppo US only) dimostrano come le persone preferiscano guardare gratuitamente qualcosa con le interruzioni pubblicitarie, piuttosto che pagare per poter vedere il prodotto senza pubblicità.</p>
<p>L&#8217;unico modo di fare funzionare Apple TV è quindi riuscire a collaborare con gli studi di produzione per fare arrivare i film e le serie con il tempismo giusto, nel giusto modo per i consumatori.</p>
<p><strong>Problema 9: Arch Rivals</strong><br />
Apple ha una posizione dominante e non ha diretti rivali. C&#8217;è stato in passato un bell&#8217;antagonismo con Microsoft, ma questo non tiene più banco: la casa di Richmond, infatti, trae i suoi maggiori profitti da XBox, Windows ed Office e non rappresenta un rivale per Apple, in quanto non è più capace di innovare realmente.</p>
<p>Google potrebbe essere visto come un rivale, ma anche in questo caso il discorso non tiene. Se è vero che Android e ChromeOS potrebbero scontrarsi con iPhoneOS (iPhone ed iPad), è anche vero che gli utenti di Android e di ChromeOS non sono il target diretto di Apple, ma piuttosto sono utilizzatori tipici di smartphone e netbook, due campi nei quali Apple non vuole entrare (considerando iPhone non uno smartphone, ma qualcosa di più). Allo stesso modo, Google non può che essere soddisfatta dalla diffusione dei prodotti Apple, con la quale collabora e grazie alle quali l&#8217;utilizzo dei suoi servizi è in costante aumento.</p>
<p><strong>Problema 10: About Box</strong><br />
La chiusura riguarda la povertà degli &#8220;About Box&#8221;, nei quali si dovrebbe dare più risalto a tutte le persone coinvolte nella creazione di un prodotto e non al prodotto stesso, così come avviene per le produzioni cinematografiche.</p></blockquote>
<p>Credo che il pezzo di Gruber sia interessante e degno di spunti, anche in virtù di tante cose successe nei quasi 2 mesi passati dal talk. A breve un post con i miei commenti a riguardo.</p>
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		<title>Truffe online</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 09:12:22 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Purtroppo sono molto comuni i tentativi di frode online: sempre più spesso si ricevono mail nei quali ci viene chiesto di inserire la nostra password o i nostri dati personali per un controllo o un reset dell&#8217;account in seguito ad un tentativo di frode. Un consiglio spassionato che io dò a tutti gli utenti, più [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=docjek.wordpress.com&amp;blog=2256827&amp;post=231&amp;subd=docjek&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Purtroppo sono molto comuni i tentativi di frode online: sempre più spesso si ricevono mail nei quali ci viene chiesto di inserire la nostra password o i nostri dati personali per un controllo o un reset dell&#8217;account in seguito ad un tentativo di frode.<br />
Un consiglio spassionato che io dò a tutti gli utenti, più o meno esperti, è quello di diffidare assolutamente dai messaggi di posta elettronica nei quali ci viene richiesto di modificare una password o di fornire i nostri dati personali per una qualche modifica.<br />
Ogni tanto, però i messaggi sono ben fatti e possono indurci in errore.<br />
Vi riporto un esempio di spam che mi è arrivato e mi ha colpito. Un giorno ho aperto Mail (che uso come client di diversi account di posta elettronica) e mi è giunto un messaggio, apparentemente dalla mia banca, nel quale mi si chiedeva di fare un reset di tutti i miei dati.<span id="more-231"></span><br />
Il messaggio è ben fatto:</p>
<p><a href="http://docjek.files.wordpress.com/2010/02/schermata-2010-02-23-a-08-58-42.png"><img class="alignnone size-full wp-image-232" title="Mail di frode, fatta con attenzione" src="http://docjek.files.wordpress.com/2010/02/schermata-2010-02-23-a-08-58-42.png?w=468&#038;h=224" alt="" width="468" height="224" /></a></p>
<blockquote><p>Gentile Cliente,</p>
<p>Nell&#8217;ambito delle misure di sicurezza da noi adottate, controlliamo costantemente<br />
le attività del sistema. Durante una recente verifica, abbiamo rilevato un problema<br />
riguardante il tuo conto.<br />
Abbiamo deciso di limitare l&#8217;accesso al tuo conto fino a quando non verrà<br />
completata l&#8217;implementazione di misure di sicurezza aggiuntive.</p>
<p>Per controllare il tuo conto e le informazioni che Banca<br />
Credito Cooperativo ha utilizzato per decretare di limitare l&#8217;accesso al conto, visita il<br />
seguente sito:</p>
<p>Prego di cliccare qui per confermare. [link disattivato]</p>
<p>Se, dopo aver controllato le informazioni sul conto, desideri ulteriori chiarimenti<br />
riguardo all&#8217;accesso al conto, contatta il modulo Contattaci nell&#8217;Aiuto.<br />
Nel ringraziarti per la collaborazione, ti ricordiamo che questa è una misura di<br />
sicurezza il cui scopo è quello di garantire la tutela degli utenti e dei conti.<br />
Ci scusiamo per gli eventuali disagi.</p>
<p>Cordiali saluti,<br />
- Banca di Credito Cooperativo è una società del Gruppo BCC &#8211; P.IVA 00714540150</p></blockquote>
<p>Notate come il messaggio sia indentato perfettamente, l&#8217;italiano corretto, la mail di provenienza plausibile, la firma della Banca scritta in modo corretto. Inoltre, leggendo il messaggio, si fa riferimento solo a &#8220;problemi per la mia sicurezza&#8221; e non viene mai chiesta espressamente una password o in alternativa dati privati.<br />
La richiesta viene fatta attraverso un link che rimanda ad una pagina internet nella quale poi viene richiesto l&#8217;inserimento dei dati.<br />
La pagina internet rappresenta un tentativo di duplicazione già visto, ma anche in questo caso è fatto molto bene, tanto da poter essere confuso, ad un primo sguardo, con l&#8217;originale:</p>
<p><a href="http://docjek.files.wordpress.com/2010/02/schermata-2010-02-19-a-12-18-49.png"><img class="alignnone size-full wp-image-233" title="Homepage BCC contraffatta" src="http://docjek.files.wordpress.com/2010/02/schermata-2010-02-19-a-12-18-49.png?w=468&#038;h=292" alt="" width="468" height="292" /></a></p>
<p><a href="http://docjek.files.wordpress.com/2010/02/schermata-2010-02-19-a-12-19-25.png"><img class="alignnone size-full wp-image-234" title="Homepage BCC originale" src="http://docjek.files.wordpress.com/2010/02/schermata-2010-02-19-a-12-19-25.png?w=468&#038;h=292" alt="" width="468" height="292" /></a></p>
<p>In effetti, ad un primo (disattento) sguardo è molto difficile capire qual è la pagina giusta e quale quella contraffatta.</p>
<p>Esistono alcune regole fondamentali per evitare di incorrere in queste truffe e per verificare la veridicità dei messaggi e-mail che riceviamo:</p>
<ul>
<li>diffidate <strong>sempre</strong> dai messaggi di richiesta dei vostri dati personali. Un servizio mediamente serio non vi chiederà mai i vostri dati via mail. Questo è un messaggio anche per chi sviluppa servizi: vista la potenza dello spam del giorno d&#8217;oggi, è il caso di pensare ad altri metodi qualora fosse necessario il reset delle password di un utente. La mail può essere usata come semplice notifica, ma queste operazioni potrebbero essere fatte, per esempio, al momento del tentativo di login.</li>
<li>verificate sempre il <strong>mittente</strong> delle mail che ricevete. in questo caso era credibile, ma c&#8217;era comunque un piccolo errore: <em>servizio.clineti</em> è sicuramente meno credibile di <em>servizio.clienti</em>. Comunque sia, non fermatevi all&#8217;analisi del mittente, che facilmente può essere contraffatto.</li>
<li>verificate sempre il <strong>destinatario</strong> delle mail che ricevete. Sembra molto banale, ma chi, come me, ha più di un account di posta elettronica deve stare attento anche a questo aspetto. Nel mio caso, la mail era destinata ad un account che non è quello con il quale mi sono registrato al mio servizio di carta di credito. Quindi è impossibile che mi venisse richiesto un reset dei dati ad una mail per la quale il servizio non è registrato.</li>
<li>se ci sono <strong>link</strong>, controllate dove vi portano. È assai improbabile, che un servizio vi porti su &#8220;http://acelabs.co.<strong>kr</strong>/bbs/wps/index.html&#8221; per resettare i vostri dati. Diffidate sempre dai .kr, .ru, .qualcosachenonconoscete; non per questioni di razzismo informatico, ma perché è praticamente impossibile che, se non sono siti che visitate di vostra spontanea volontà, siano destinazioni sulle quali un normale sito fa riferimento, specialmente per un servizio attivo in Italia.</li>
<li>sempre riguardo ai link, solitamente per i servizi importanti (carte di credito, banche, ma ormai anche per tantissimi client di posta elettronica è così via) abbiamo a disposizione <strong>https</strong>, cioè HTTP over SSL, in definitiva la possibilità di utilizzare HTTP viaggiando attraverso un protocollo di comunicazione sicura. Molti browser ci mostrano che la comunicazione è sicura attraverso un lucchetto (Safari) o visivamente in altri modi. Comunque sia, potete guardare all&#8217;indirizzo al quale siete collegati e, se inizia con https:// potete essere un po&#8217; più tranquilli. Badate bene però: <strong>avere un meccanismo di crittografia, che ci assicura che la comunicazione sia sicura, non ci certifica che l&#8217;utente dall&#8217;altra parte sia affidabile</strong>. Per questo sarebbe più opportuno pretendere l&#8217;utilizzo di certificati ogni qualvolta dobbiamo trattare dati particolarmente sensibili (numeri di carte di credito e via dicendo).</li>
<li>il mio browser (Safari), ma credo anche qualsiasi altro, mi <strong>avvisa</strong>:<a href="http://docjek.files.wordpress.com/2010/02/schermata-2010-02-23-a-09-30-01.png"><img class="alignnone size-full wp-image-236" title="Tentativo di frode" src="http://docjek.files.wordpress.com/2010/02/schermata-2010-02-23-a-09-30-01.png?w=468&#038;h=415" alt="" width="468" height="415" /></a>In generale è sempre bene dare ascolto a questi avvisi, a meno che non siamo ben sicuri di quello che stiamo facendo.</li>
<li>Se anche dopo tutte queste precauzioni siete ancora indecisi, guardate bene il <strong>tipo di dati</strong> richiesti, e pensate bene se è il caso di inserirli: nella pagina fake, che è una home, e non una pagina personalizzata per il recupero dei dati, ci vengono chiesti 4 dati: UserID, Password, un&#8217;altra &#8220;password o dispositivo codice&#8221; e codice fiscale. Parecchio strano che, per esempio, non venga chiesta la domanda chiave per il recupero della password o cose di questo genere. Segnale di diffida.</li>
</ul>
<p>In definitiva, la mia casella spam si riempie sempre più con messaggi di questo tipo, ma come abbiamo visto, i modi per difendersi ci sono e occorre usare un po&#8217; di testa. Un ultimo consiglio che dò è il seguente: se vi capita di ricevere un messaggio sospetto, cioè uno di quei messaggi ben fatti che non è possibile classificare a priori come spam, ma che vi sembra un possibile tentativo di frode, c&#8217;è un modo di distinguerlo. Non cliccate mai sui link che compaiono sul messaggio, ma aprite una pagina del vostro browser internet ed andate all&#8217;indirizzo del servizio oggetto del messaggio in questione. A quel punto effettuate il login. Nel caso in cui ci fossero dei problemi nel vostro account, sicuramente al momento dell&#8217;effettuazione del login ne verrete notificati. In caso contrario, potete classificare la mail ricevuta come spam.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/docjek.wordpress.com/231/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/docjek.wordpress.com/231/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/docjek.wordpress.com/231/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/docjek.wordpress.com/231/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/docjek.wordpress.com/231/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/docjek.wordpress.com/231/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/docjek.wordpress.com/231/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/docjek.wordpress.com/231/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/docjek.wordpress.com/231/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/docjek.wordpress.com/231/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/docjek.wordpress.com/231/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/docjek.wordpress.com/231/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/docjek.wordpress.com/231/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/docjek.wordpress.com/231/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=docjek.wordpress.com&amp;blog=2256827&amp;post=231&amp;subd=docjek&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">Homepage BCC contraffatta</media:title>
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		</media:content>

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		<title>Assenza prolungata</title>
		<link>http://docjek.wordpress.com/2010/02/06/assenza-prolungata/</link>
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		<pubDate>Sat, 06 Feb 2010 07:00:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>jekbau</dc:creator>
				<category><![CDATA[Real Life]]></category>
		<category><![CDATA[assenza]]></category>
		<category><![CDATA[pausa]]></category>

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		<description><![CDATA[Il mio blog ha visto una mia assenza prolungata di quasi un anno. In questo periodo le cose sono cambiate molto per me, specialmente sotto il punto di vista della mia professione. Cercherò di essere più bravo e nelle prossime settimane di tornare a scrivere, magari intervenendo su qualcosa di più vago piuttosto che su [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=docjek.wordpress.com&amp;blog=2256827&amp;post=229&amp;subd=docjek&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il mio blog ha visto una mia assenza prolungata di quasi un anno. In questo periodo le cose sono cambiate molto per me, specialmente sotto il punto di vista della mia professione.<br />
Cercherò di essere più bravo e nelle prossime settimane di tornare a scrivere, magari intervenendo su qualcosa di più vago piuttosto che su una metodologia o un classico how-to.<br />
Sempre che ci sia qualcuno interessato in ascolto.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/docjek.wordpress.com/229/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/docjek.wordpress.com/229/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/docjek.wordpress.com/229/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/docjek.wordpress.com/229/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/docjek.wordpress.com/229/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/docjek.wordpress.com/229/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/docjek.wordpress.com/229/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/docjek.wordpress.com/229/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/docjek.wordpress.com/229/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/docjek.wordpress.com/229/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/docjek.wordpress.com/229/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/docjek.wordpress.com/229/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/docjek.wordpress.com/229/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/docjek.wordpress.com/229/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=docjek.wordpress.com&amp;blog=2256827&amp;post=229&amp;subd=docjek&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Introduzione a Cocoa</title>
		<link>http://docjek.wordpress.com/2009/04/08/introduzione-a-cocoa/</link>
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		<pubDate>Wed, 08 Apr 2009 08:55:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>jekbau</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cocoa]]></category>
		<category><![CDATA[How to e Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Linguaggi di Programmazione]]></category>
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[interface builder]]></category>
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		<category><![CDATA[manuale programmazione]]></category>
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		<category><![CDATA[programmazione cocoa]]></category>
		<category><![CDATA[programmazione mac]]></category>
		<category><![CDATA[xcode]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo essermi a lungo riproposto di farlo, eccomi a scrivere una breve introduzione per quelli che (spero) saranno una lunga serie di articoli riguardo alla programmazione per Mac OS X. Tengo a precisare che anche io sono nuovo in materia e che sto &#8220;studiando&#8221; per imparare a districarmi con questo affascinante linguaggio. Ciò che mi [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=docjek.wordpress.com&amp;blog=2256827&amp;post=216&amp;subd=docjek&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo essermi a lungo riproposto di farlo, eccomi a scrivere una breve introduzione per quelli che (spero) saranno una lunga serie di articoli riguardo alla programmazione per Mac OS X. Tengo a precisare che anche io sono nuovo in materia e che sto &#8220;studiando&#8221; per imparare a districarmi con questo affascinante linguaggio. Ciò che mi piace è condividere con chi visita il blog le mie esperienze, perché possano essere d&#8217;aiuto anche agli altri. I più esperti perdonino quindi i miei eventuali errori di gioventù e usino qualche minuto del loro tempo per aiutarmi a seguire la strada più opportuna.</p>
<p>Vorrei incominciare questo percorso col dire che il miglior modo per prendere la mano con Cocoa e con la programmazione su Mac OS X è quello di acquistare un buon libro e iniziare a leggerlo. Credo che a questo riguardo il miglior testo di riferimento sulla scena sia <a href="http://www.bignerdranch.com/products.shtml" target="_blank">Cocoa Programming for Mac OS X</a> di <a href="http://www.bignerdranch.com/instructors/hillegass.shtml" target="_blank">Aaron Hillegass</a>. Non so se ne è disponibile una versione italiana, ma a questo riguardo bisogna dire che se volete intraprendere la strada dell&#8217;apprendimento di Cocoa forse è il caso che un&#8217;infarinatura di inglese l&#8217;abbiate.</p>
<p>Un altro riferimento importante è sicuramente rappresentato dal portale Developer di Apple, al quale è possibile registrarsi gratuitamente su <a href="http://developer.apple.com" target="_blank">developer.apple.com</a>.<span id="more-216"></span></p>
<p>Innanzitutto, prima di iniziare a programmare, verificate che la vostra versione di XCode sia aggiornata a quella più recente disponibile: il pacchetto Developer non è infatti incluso negli aggiornamenti automatici di Software Update e deve essere aggiornato manualmente. Per fare questa verifica aprite XCode (se avete già installato il pacchetto Developer) e cliccate sul menu <strong>XCode -&gt; About XCode</strong>. Comparirà una finestra come quella che mostro qui sotto:</p>
<p> </p>
<div id="attachment_218" class="wp-caption aligncenter" style="width: 115px"><img class="size-thumbnail wp-image-218 " title="XCode Version Window" src="http://docjek.files.wordpress.com/2009/03/xcode-version.png?w=105&#038;h=96" alt="La finestra mostra la versione di XCode" width="105" height="96" /><p class="wp-caption-text">La finestra mostra la versione di XCode</p></div>
<p>La versione più aggiornata di XCode è disponibile per il download a questo indirizzo (è richiesto avere un account ADC &#8211; gratuito): <a href="https://developer.apple.com/mac/index.php" target="_blank">https://developer.apple.com/mac/index.php</a>.</p>
<p>La versione più aggiornata di XCode è la 3.1.2.</p>
<p>Dopo aver aggiornato XCode, siamo pronti a partire.</p>
<p>Innanzitutto, cerchiamo di conoscere le due utility che andremo ad usare più frequentemente: XCode e Interface Builder. XCode è l&#8217;IDE che ci permetterà di scrivere il nostro codice, mentre Interface Builder è lo strumento che permette di disegnare le interfacce e collegarle al codice.</p>
<p>Il primo progetto che prepareremo insieme sarà il classico progetto di &#8220;Hello World!&#8221; che si deve fare all&#8217;inizio di ogni corso. L&#8217;aspetto molto interessante di Cocoa, e che distingue un po&#8217; questo ambiente di programmazione dai tanti altri ambienti tradizionali, è che per compiere le operazioni più semplici non è necessario scrivere codice. Per il nostro primo progetto sarà proprio così: non scriveremo nemmeno una linea di codice. Certo, il risultato ottenuto non ci permetterà (non ancora) di avere un software che risponda prontamente alle azioni dell&#8217;utente, ma è certamente notevole la facilità che si ha nello scrivere questo primo programma.</p>
<p>Apriamo XCode (Applicazioni -&gt; Developer -&gt; Applications -&gt; XCode &#8212; oppure cercate XCode con Spotlight) e selezioniamo File -&gt; New Project (⇧⌘N). A questo punto ci verrà mostrata un interfaccia che ci permetterà di scegliere la tipologia di progetto. Dal menù di sinistra scegliamo &#8220;Application&#8221;, mentre dal menu di destra scegliamo &#8220;Cocoa Document-based Application&#8221;:</p>
<div id="attachment_220" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://docjek.files.wordpress.com/2009/04/new-project.png" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-220 " title="new-project" src="http://docjek.files.wordpress.com/2009/04/new-project.png?w=300&#038;h=226" alt="Schermata per la selezione di un nuovo progetto in XCode" width="300" height="226" /></a><p class="wp-caption-text">Schermata per la selezione di un nuovo progetto in XCode</p></div>
<p>In seguito dovremo scegliere un nome ed una locazione per il salvataggio del progetto. XCode creerà per noi una cartella dello stesso nome che sceglieremo con tutti i file che il progetto utilizza al suo interno. Chiamiamo il progetto &#8220;Hello World&#8221; e scegliamo la directory nel quale salvarlo. Una volta confermate queste informazioni comparirà la seguente finestra, che rappresenta l&#8217;interfaccia sulla quale ci troveremo più spesso a lavorare.</p>
<p> </p>
<div id="attachment_221" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://docjek.files.wordpress.com/2009/04/empty-project.png"><img class="size-medium wp-image-221 " title="empty-project" src="http://docjek.files.wordpress.com/2009/04/empty-project.png?w=300&#038;h=214" alt="Visualizzazione base per il progetto" width="300" height="214" /></a><p class="wp-caption-text">Visualizzazione base per il progetto</p></div>
<p> </p>
<p>All&#8217;interno di questa interfaccia è possibile individuare 4 aree, che ho identificato con 4 diversi colori:</p>
<ul>
<li>Colore blu: Area delle classi. In questa area solitamente (anche se non è vincolante) si dispongono i file contenenti le classi che vengono create ed utilizzate per il progetto.</li>
<li>Colore rosso: Area delle risorse. In questa area solitamente (anche in questo caso non è vincolante) si dispongono tutte le risorse che vengono utilizzate dal progetto. Per risorse si intendono tutti i file, icone, file nib e xib (file dell&#8217;Interface Builder) che sono utilizzati per il nostro progetto.</li>
<li>Colore azzurro: Lista dei file. Selezionando una o più directory o elementi della colonna di sinistra, è possibile visualizzare l&#8217;elenco completo dei file selezionati in questa area.</li>
<li>Colore giallo: Editor del codice. Questa area permette di editare direttamente da questa finestra un file, che deve essere selezionato dalla Lista dei file.</li>
</ul>
<p>Seppure per questo semplice progetto non ne avremmo bisogno, è opportuno iniziare a muoversi all&#8217;interno di questa finestra e dei suoi menu, perché presto ne avremo bisogno.</p>
<p>Una volta esplorato l&#8217;ambiente di lavoro, possiamo passare al completamento del progetto. Per creare una finestra che mostri la scritta &#8220;Hello, World!&#8221; è sufficiente utilizzare Interface Builder. Facciamo doppio click sul file &#8220;MyDocument.xib&#8221;, sotto il gruppo &#8220;Resources&#8221; (colore rosso nell&#8217;elenco di prima). Interface Builder si preoccuperà di mostrarci la finestra attuale. Il nostro compito è semplicemente quello di sostituire il testo &#8220;Your document contents here&#8221; con il nostro &#8220;Hello, World!&#8221;. Per modificare la stringa, è sufficiente fare doppio click su di essa. È anche possibile modificare la font ed il colore della nostra scritta, semplicemente aprendo il pannello font (Font -&gt; Show Fonts oppure ⌘T) e scegliendo lo stile che si desidera. </p>
<p> </p>
<div id="attachment_222" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://docjek.files.wordpress.com/2009/04/first-ib.png"><img class="size-medium wp-image-222 " title="first-ib" src="http://docjek.files.wordpress.com/2009/04/first-ib.png?w=300&#038;h=187" alt="Modificare il testo con Interface Builder" width="300" height="187" /></a><p class="wp-caption-text">Modificare il testo con Interface Builder</p></div>
<p> </p>
<p>Una volta effettuata questa operazione salviamo (File -&gt; Save oppure ⌘S) e torniamo ad XCode, dal quale possiamo lanciare la nostra prima applicazione.</p>
<p>Per fare questo possiamo agire in diversi modi:</p>
<ul>
<li>Cliccare sul bottone &#8220;Build and go&#8221; nella parte alta della finestra</li>
<li>Cliccare sulla voce del menu Build -&gt; Build and Go (debug)</li>
<li>Usare lo shortcut ⌘↩</li>
</ul>
<p>Una volta lanciato il progetto notate che intrinsicamente avete già la possibilità di chiudere il documento ed aprirne uno nuovo, o di aprire più documenti contemporaneamente. Il tutto senza aver digitato nemmeno una linea di codice. Bello, no?</p>
<p><strong>Che cosa abbiamo fatto?</strong></p>
<p>Quello che abbiamo fatto è stato sfruttare i template di progetto messi a disposizione da XCode. Questi template sono assai utili e permettono un risparmio considerevole di tempo quando si sviluppano applicazioni reali. Il template &#8220;Cocoa Document-based Application&#8221; permette di creare applicazioni che siano basate sul documento (come ad esempio sono i documenti come Pages o Numbers) in un modo facile ed intuitivo. Per questo nostro primo progetto, infatti, è stato sufficiente modificare un solo file XIB per ottenere il comportamento desiderato. Ovviamente la bassa complessità del software creato ha semplificato la sua implementazione, ciò nonostante è notevole come in poco tempo siamo stati in grado di creare un software funzionante capace di compiere un numero considerevole di operazioni. Grazie a questo template infatti, è possibile avere un&#8217;applicazione già in grado di compiere le operazioni basilari, come l&#8217;apertura e la chiusura di nuovi documenti, senza la necessità di intervenire manualmente sul codice.</p>
<p>Interface Builder, inoltre, rende molto semplice la creazione di interfacce grafiche belle e funzionali. La libreria degli oggetti utilizzabili è davvero ampia e facilmente consultabile e questo rende molto facile l&#8217;inserimento e la disposizione degli oggetti all&#8217;interno dell&#8217;interfaccia.</p>
<p>Appena troverò qualche minuto di tempo scriverò la prossima lezione, che parlerà dell&#8217;organizzazione delle classi in un&#8217;applicazione cocoa e che fornirà un&#8217;infarinatura di Objective C, il linguaggio utilizzato da Cocoa.</p>
<p>Nel frattempo ciò che consiglio è sperimentare con quel poco che avete appreso fino ad ora. Un tentativo che potete fare è quello di creare altre applicazioni ed attraverso Interface Builder creare le interfacce grafiche che più vi piacciono. In questo modo potete prendere confidenza con la libreria di Interface Builder e capire meglio dove si trovano gli oggetti che vi troverete ad utilizzare più spesso. Un altro tentativo interessate è quello di creare un&#8217;applicazione del tipo &#8220;Cocoa Application&#8221; e cercare di capire il tipo di differenza che c&#8217;è con le applicazioni &#8220;Cocoa Document-based Application&#8221;. Buon Cocoa a tutti!</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/docjek.wordpress.com/216/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/docjek.wordpress.com/216/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/docjek.wordpress.com/216/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/docjek.wordpress.com/216/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/docjek.wordpress.com/216/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/docjek.wordpress.com/216/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/docjek.wordpress.com/216/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/docjek.wordpress.com/216/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/docjek.wordpress.com/216/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/docjek.wordpress.com/216/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/docjek.wordpress.com/216/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/docjek.wordpress.com/216/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/docjek.wordpress.com/216/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/docjek.wordpress.com/216/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=docjek.wordpress.com&amp;blog=2256827&amp;post=216&amp;subd=docjek&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">XCode Version Window</media:title>
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			<media:title type="html">first-ib</media:title>
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	</item>
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		<title>Il Sistema Operativo che vorrei</title>
		<link>http://docjek.wordpress.com/2009/01/27/il-sistema-operativo-che-vorrei/</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Jan 2009 09:38:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>jekbau</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Mac OS X]]></category>
		<category><![CDATA[Sistemi Operativi]]></category>
		<category><![CDATA[Windows]]></category>

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		<description><![CDATA[Prendo una pausa dalle mie tante attività per parlare qualche minuto del Sistema Operativo (Windows, Mac OS, Linux, Solaris, BSD, eccetera) che mi piacerebbe avere. In questo periodo di forte attesa per Windows 7, Snow Leopard e per gli sviluppi di Gnome e KDE4 (sia chiaro, non sto confondendo Gnome e KDE4 con i Sistemi [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=docjek.wordpress.com&amp;blog=2256827&amp;post=207&amp;subd=docjek&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Prendo una pausa dalle mie tante attività per parlare qualche minuto del Sistema Operativo (Windows, Mac OS, Linux, Solaris, BSD, eccetera) che mi piacerebbe avere. In questo periodo di forte attesa per Windows 7, Snow Leopard e per gli sviluppi di Gnome e KDE4 (sia chiaro, non sto confondendo Gnome e KDE4 con i Sistemi Operativi, ma credo che il loro sviluppo contribuisca in grande parte al successo delle piattaforme Linux), tanto si parla di come un Sistema Operativo possa rispondere meglio alle esigenze dei propri utenti.</p>
<p>Il mio giudizio personale è che in questo periodo ci sia tanto movimento, tanto parlare, ma (purtroppo) nessuna fondamentale novità interessante nello sviluppo dei sistemi operativi destinati alla grande distribuzione. Il modello essenzialmente è lo stesso da almeno una decina di anni: sistemi naturalmente basati su interfacce grafiche fondate principalmente dall&#8217;iterazione di finestre tra loro, una o più barre dei menu (solitamente posizionate nella parte alta dello schermo, o nella parte superiore delle finestre), un menu generico nel quale scorrere le Applicazioni, le Risorse e le Utility di configurazione del Sistema Operativo, o in alternativa la presenza di una Dock. Tutti i Sistemi Operativi odierni presentano un&#8217;area di notifica, che viene utilizzato per scopi più o meno utili a seconda dei casi, e che spesso diventa un &#8220;accumulo&#8221; di informazioni su diversi software in esecuzione sulla propria macchina:</p>

<a href='http://docjek.wordpress.com/2009/01/27/il-sistema-operativo-che-vorrei/mac-os-x/' title='mac-os-x'><img data-attachment-id='208' data-orig-size='524,143' data-liked='0'width="150" height="40" src="http://docjek.files.wordpress.com/2009/01/mac-os-x.png?w=150&#038;h=40" class="attachment-thumbnail" alt="Area di Notifica in Mac OS X 10.5" title="mac-os-x" /></a>
<a href='http://docjek.wordpress.com/2009/01/27/il-sistema-operativo-che-vorrei/ubuntu-gnome/' title='ubuntu-gnome'><img data-attachment-id='209' data-orig-size='265,94' data-liked='0'width="150" height="53" src="http://docjek.files.wordpress.com/2009/01/ubuntu-gnome.png?w=150&#038;h=53" class="attachment-thumbnail" alt="Area di Notifica in Ubuntu (GNOME)" title="ubuntu-gnome" /></a>
<a href='http://docjek.wordpress.com/2009/01/27/il-sistema-operativo-che-vorrei/windows-xp/' title='windows-xp'><img data-attachment-id='210' data-orig-size='255,125' data-liked='0'width="150" height="73" src="http://docjek.files.wordpress.com/2009/01/windows-xp.png?w=150&#038;h=73" class="attachment-thumbnail" alt="Area di notifica in Windows XP" title="windows-xp" /></a>

<p><span id="more-207"></span><br />
Ciò che mi piacerebbe vedere è un sistema operativo capace di superare queste idee. Un sistema operativo capace di superare i concetti che sono alla base di ciò che ci circonda, un Sistema capace di &#8220;osare&#8221;. Riconosco che questa mia aspettativa è complicata e difficile da realizzare, e forse non condivisa in quanto rischierebbe di disorientare le masse di utenti di questi sistemi. Credo però che tanti aspetti dei sistemi odierni (tra cui alcuni di quelli da me citati in precedenza) possano e debbano essere migliorati.</p>
<p><strong>Area di Notifica</strong>: è troppo spesso utilizzata per visualizzare un certo numero di informazioni, come per esempio lo stato della batteria, della rete o l&#8217;orario, e spesso si trova ad essere &#8220;sovra-affollata&#8221;. Credo che sarebbe interessante avere una barra essenziale (per esempio contenente soltanto lo stato della batteria e l&#8217;orologio) e ricorrere a sistemi alternativi per la visualizzazione delle informazioni relative ad altre applicazioni.</p>
<p><strong>Barre degli Strumenti</strong>: è interessante osservare come l&#8217;utilizzo di barre degli strumenti comporti la progressiva diminuzione dello spazio dello schermo dedicato e dedicabile ai contenuti delle applicazioni. Ciò, per quanto mi riguarda, si riflette in una peggiore esperienza nell&#8217;utilizzo del Sistema. Considerando anche il forte successo dei NetBook e di computer portatili, dispositivi che hanno schermi con dimensioni ridotte, credo che sia importante che il sistema abbia un&#8217;interfaccia pulita, e che non vengano sprecati pixel preziosi. In questo senso ogni sistema ha la sua risposta: Windows presenta una barra (di default sul lato inferiore dello schermo), che contiene menu, applicazioni attive ed area di notifica, ha la possibilità di attivare una sidebar contenente gadget ed ogni finestra ha la propria barra dei menu. Le impostazioni standard di Gnome presentano due barre, una nella parte inferiore ed una nella parte superiore dello schermo, ed una barra dei menu per ogni finestra attiva. Mac OS X, infine, presenta solo una barra superiore per quello che riguarda l&#8217;area di notifica ed i menu dell&#8217;applicazione attiva, ed una Dock inferiore che presenta le applicazioni attive. Il mio giudizio personale è che si possa fare ancora molto lavoro nello sviluppo di un&#8217;interfaccia ideale, prendendo sicuramente spunto dallo stato attuale. È per esempio interessante capire come una Dock possa semplificare la gestione delle applicazioni e l&#8217;accesso a queste.</p>
<p><strong>Sicurezza</strong>: in questo periodo, il sistema deve essere sicuro. Credo che su questo aspetto si possa fare ancora molto. Non credo che l&#8217;approccio corretto per lo sviluppo di un Sistema Operativo sia quello di arrendersi di fronte agli attacchi di malintenzionati e concludere che sia necessario lo sviluppo di software di terze parti (vedi antivirus e compagni) per la propria protezione. Credo che questo compito debba essere completamente svolto dal Sistema Operativo.</p>
<p><strong>Focalizzazione sui contenuti</strong>: la focalizzazione deve essere sui contenuti, e non sulle modalità per avervi accesso. Questo significa che, per esempio, per accedere ad un indirizzo internet, la focalizzazione deve avvenire sulla pagina stessa, non sul browser utilizzato, né tanto meno sul menu che porta ad avere accesso a quel browser. Lo stesso discorso può essere facilmente esteso ai file. La focalizzazione del filesystem deve essere fatta sul suo contenuto, i file appunto, e non su dove questi si trovino. Gli strumenti di indicizzazione e di ricerca dovrebbero essere precisi, veloci ed efficienti, in modo tale da permettere agli utenti di non dover ricordare le path di tutti i file che utilizzano. L&#8217;idea di &#8220;Desktop Semantico&#8221; cerca di rispondere a questa esigenza.</p>
<p><strong>Estendibilità</strong>: per quanto un Sistema possa rispondere a tanti requisiti di un utente, non risponderà mai a tutti i suoi requisiti. Credo perciò che sia importante che un sistema sia facilmente estendibile, cioè che sia possibile estendere le sue funzionalità attraverso applicazioni di terze parti senza mettere in pericolo il cuore del sistema stesso.</p>
<p>Naturalmente questi sono solo i miei spunti nati da una piccola riflessione dopo aver letto tanti post relativi a questo argomento. Non voglio sicuramente fare da insegnante a chi di queste cose ha fatto e sta facendo il suo motivo di vita.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/docjek.wordpress.com/207/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/docjek.wordpress.com/207/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/docjek.wordpress.com/207/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/docjek.wordpress.com/207/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/docjek.wordpress.com/207/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/docjek.wordpress.com/207/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/docjek.wordpress.com/207/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/docjek.wordpress.com/207/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/docjek.wordpress.com/207/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/docjek.wordpress.com/207/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/docjek.wordpress.com/207/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/docjek.wordpress.com/207/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/docjek.wordpress.com/207/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/docjek.wordpress.com/207/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=docjek.wordpress.com&amp;blog=2256827&amp;post=207&amp;subd=docjek&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">ubuntu-gnome</media:title>
		</media:content>

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			<media:title type="html">windows-xp</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Configurare il &#8220;CompanyName&#8221; in XCode</title>
		<link>http://docjek.wordpress.com/2008/12/24/configurare-il-companyname-in-xcode/</link>
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		<pubDate>Wed, 24 Dec 2008 14:49:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>jekbau</dc:creator>
				<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[How to e Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Mac OS X]]></category>
		<category><![CDATA[Sistemi Operativi]]></category>
		<category><![CDATA[company]]></category>
		<category><![CDATA[company name]]></category>
		<category><![CDATA[configurare]]></category>
		<category><![CDATA[defaults]]></category>
		<category><![CDATA[modify]]></category>
		<category><![CDATA[MyCompanyName]]></category>
		<category><![CDATA[name]]></category>
		<category><![CDATA[preferenze XCode]]></category>
		<category><![CDATA[settings Xcode]]></category>
		<category><![CDATA[xcode]]></category>

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		<description><![CDATA[Chi utilizza spesso XCode, sia per programmare esclusivamente per Mac, sia per altri progetti, avrà notato che nel momento in cui si crea un file, vengono inseriti alcuni elementi di default, tra cui anche il Company Name, cioè il nome della vostra organizzazione. Se non avete settato questo parametro, di default troverete il noioso valore [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=docjek.wordpress.com&amp;blog=2256827&amp;post=203&amp;subd=docjek&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chi utilizza spesso XCode, sia per programmare esclusivamente per Mac, sia per altri progetti, avrà notato che nel momento in cui si crea un file, vengono inseriti alcuni elementi di default, tra cui anche il Company Name, cioè il nome della vostra organizzazione.</p>
<p>Se non avete settato questo parametro, di default troverete il noioso valore <code>__MyCompanyName__</code>, che non è proprio una bellezza da vedere. Ciò che è strano è che dai settings di XCode questo valore non possa essere modificato. Per ovviare a questo problema esistono due strade differenti: la prima prevede di agire sul vostro utente nella Rubrica Indirizzi, mentre la seconda di modificare i settings di XCode dalla linea di comando attraverso l&#8217;utility <code>defaults</code>.</p>
<p>Già da adesso, faccio notare che i settings dei singoli programmi hanno la precedenza sulle preferenze globali del sistema, perciò se seguirete entrambe le strade che sto per raccontarvi, troverete che avranno effetto i settings che imposterete per XCode dalla linea di comando.<span id="more-203"></span>Intervenendo sulla Rubrica Indirizzi è sufficiente selezionare il proprio utente, ed inserire nello spazio dedicato all&#8217;organizzazione il nome della propria organizzazione. Facendo in questo modo non solo permetteremo ad XCode di essere informato sulla stringa da inserire al posto di __MyCompanyName__, ma informeremo tutto il sistema. Tutti i software del nostro sistema potranno accedere a questa informazione.</p>
<p> </p>
<div id="attachment_204" class="wp-caption alignnone" style="width: 478px"><img class="size-full wp-image-204" title="rubrica-indirizzi" src="http://docjek.files.wordpress.com/2008/12/rubrica-indirizzi.jpg?w=468&#038;h=289" alt="Modificare il campo &quot;Organizzazione&quot; dalla Rubrica Indirizzi" width="468" height="289" /><p class="wp-caption-text">Modificare il campo &quot;Organizzazione&quot; dalla Rubrica Indirizzi</p></div>
<p>Il secondo metodo prevede invece l&#8217;intervento del Terminale, ed è più &#8220;potente&#8221; rispetto al primo (ha infatti la precedenza rispetto a quanto settato nella Rubrica Indirizzi). È sufficiente digitare la seguente stringa per potere configurare le preferenze di XCode alla stringa desiderata:</p>
<p><code>defaults write com.apple.xcode \<br />
PBXCustomTemplateMacroDefinitions \<br />
'{ ORGANIZATIONNAME = "MiaOrganizzazione"; }'</code></p>
<p>Naturalmente sostituite &#8220;MiaOrganizzazione&#8221; con la stringa che volete veder comparire.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/docjek.wordpress.com/203/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/docjek.wordpress.com/203/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/docjek.wordpress.com/203/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/docjek.wordpress.com/203/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/docjek.wordpress.com/203/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/docjek.wordpress.com/203/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/docjek.wordpress.com/203/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/docjek.wordpress.com/203/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/docjek.wordpress.com/203/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/docjek.wordpress.com/203/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/docjek.wordpress.com/203/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/docjek.wordpress.com/203/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/docjek.wordpress.com/203/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/docjek.wordpress.com/203/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=docjek.wordpress.com&amp;blog=2256827&amp;post=203&amp;subd=docjek&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">rubrica-indirizzi</media:title>
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