Aggiungere uno splashscreen per GRUB

A chi piace lo spashscreen di GRUB? A nessuno. È possibile fare qualcosa per renderlo più “bello”? Certo. Come si fa? Ecco qui come si fa.

Ci sono due modi per ottenere una schermata migliore nel nostro GRUB: agire direttamente sul file menu.lst oppure utilizzare programmi come StartUp Manager o QGRUB Editor. L’uso di questi programmi è abbastanza semplice e non richiede particolari discussioni. Spieghiamo quindi come modificare direttamente il file di configurazione di GRUB.

Per prima cosa (questo è valido anche per le appicazioni che sfruttano delle GUI) dobbiamo trovare una immagine che corrisponda alle richieste di GRUB, cioè immagini in formato xpm.gz, 640×480 a 14 colori. Potete cercarle su GNOME-look o KDE-look.

Continua a leggere

Configurare GRUB per installare due (o più) distribuzioni Linux

GRUB (GRand Unified Bootloader) è il bootloader che attualmente va per la maggiore. Le funzionalità di un bootloader sono semplici: presentare all’avvio della macchina una lista di sistemi operativi e permettere all’utente di avviarne uno, selezionandolo.

Una cosa particolarmente interessante che ho notato quando ho iniziato ad avere a che fare con sistemi Linux, è il fatto che essi “preferiscano” la presenza contemporanea ad ambienti Windows, piuttosto che ad altre distribuzioni Linux. Nel caso infatti sulla mia macchina io abbia installato una qualsiasi versione di Windows, l’installer della mia distribuzione in questione si accorge solitamente di questo fatto e configura automaticamente GRUB apportunamente per il mio sistema. Questo non avviene se nel mio sistema sono presenti una (o più) altre distribuzioni Linux che io voglio affiancare a quella che sto installando.

In questo caso può succedere molto spesso che l’ultima distribuzione installata prenda il controllo dell’intera macchina, sovrascrivendo il bootloader installato in precedenza.

Ecco allora in alcuni passi un metodo per configurare semplicemente il vostro bootloader GRUB e configurarlo su una macchina che presenta diversi sistemi operativi linux differenti.

Continua a leggere

VirtualBox su Leopard

Per concludere la saga della virtualizzazione su Mac OS X Leopard (vedi “VMWare Fusion su Leopard” e “Parallels Desktop su Leopard“), ecco il “cugino povero” della famiglia di questa tipologia di software. Giusto per intenderci subito, non dico “povero” per alcun motivo in particolare, se non quello che VirtualBox è un prodotto open source che viene distribuito gratuitamente. Non faccio di certo i conti in casa alla Innotek!

Per quanto riguarda l’installazione essa è molto lineare e non richiede particolari sforzi, come qualsiasi applicazione per OS X.

Purtroppo non è ancora possibile effettuare alcuna prova, perché il software in questione va in crash al momento del suo avvio. Aggiornerò il post nel momento in cui VirtualBox si avvierà su Leopard.

ModBook: un nuovo giocattolo da Axiotron

Il tablet PC è un desiderio che ho da sempre. Anche se non mi sembra che questo prodotto porti una vera innovazione in questo campo, l’interesse di di Axiotron verso una linea di prodotti di questo tipo copre un vuoto lasciato da Apple. Il ModBook è in effetti un Tablet PC equipaggiato con l’hardware di un MacBook ed opportunamente modificato. La sua struttura nella parte inferiore è quella di un MacBook, mentre su quella superiore è “attaccatto” uno schermo da 13,3″. Tutti i dettagli sono comunque reperibili sul sito ufficiale di Axiotron.

ModBook
Ecco alcune immagini del nuovo ModBook

Se siete interessati ad un video in cui si mostrano le capacità del nuovo sistema seguite invece questo link.

Continua a leggere

Parallels Desktop su Leopard

Per continuare la saga della virtualizzazione su Leopard (VMWare Fusion su Leopard) ecco un’altro tentativo.

Parallels Desktop è un prodotto che permette la virtualizzazione di un sistema su Mac OS X. Esso è pensato principalmente per Windows, ma può funzionare anche con altri sistemi operativi.

L’installazione di Parallels Desktop e la successiva installazione di Windows non presentano particolari difficoltà: anche per questo prodotto è sufficiente seguire le istruzioni che sono presentate dalla procedura guidata.

In termini di prestazioni Parallels Desktop mi sembra molto più pesante rispetto a VMWare Fusion, i tempi di risposta sono più lenti, e viene avviato una sorta di demone che entra in esecuzione all’avvio del sistema operativo anche quando Parallels Desktop non è in esecuzione.

Continua a leggere

VMWare Fusion su Leopard

VMWare fusion è un prodotto che può essere liberamente scaricato e provato per un periodo di 30 giorni. È un software che si occupa della virtualizzazione di un sistema, e dà la possibilità di installare all’interno del proprio sistema operativo Mac OS X altri sistemi indipendenti da esso, anche di diverso tipo. Altri software di questa cetegoria sono VirtualBox (open source, disponibile per Windows, Mac OS X e Linux) o Parallels Desktop (disponibile solo per Mac OS X).

Per prima cosa, cerchiamo di capire che cosa sono questi software e come si comportano all’interno del nostro sistema. Quando si parla di virtualizzazione ci possono essere diversi approcci: la macchina virtuale di Java, per esempio, è un sistema runtime che si occupa di fornire un insieme di istruzioni astratte che possono essere impiegate per eseguire le applicazioni. Le istruzioni, in questo caso, vengono interpretate dalla macchina virtuale, ma è anche possibile che alcuni sistemi siano progettati per “emulare” le istruzioni, cioè per fornire esattamente lo stesso comportamento del sistema originale. Non so di preciso come funzioni Wine (non so se interpreti od emuli, ma credo la seconda), ma per capirci esso appartiene a questa categoria di software.

Continua a leggere