In attesa del rilascio di KDE 4.0.0

Ci siamo quasi, in data 11 Gennaio, tra soli due giorni, sarà ufficialmente rilasciato KDE 4.0.0. Mi immagino già il marasma che si scatenerà, tra rilasci di live cd, pacchettizzazioni, compilazioni e chi più ne ha più ne metta.

Io, come tutti, sono molto ansioso di vedere lo stato dell’arte, non perché penso di passare completamente al nuovo desktop, in quanto lo ritengo ancora troppo “giovane” e sarebbe per me uno sbaglio effettuare la migrazione totale da Gnome a KDE in questo momento, ma ritengo che questo ciclo di vita del Desktop Environment porterà aria nuova nel mondo Linux.

Gli effetti grafici proposti da Kwin fanno una seria concorrenza a quelli di Compiz Fusion (cubo a parte, almeno per ora) e mi chiedo quale potrà essere la risposta di Gnome a questo evento. Compiz rischia di scomparire in seguito a DE sempre più eye-candy e sempre più aggurriti? Ci sarà forse un’ascesa di DE minori, meno complessi, che potranno (forse) piacere più agli utenti amanti di ambienti minimali?

Non so davvero quali potranno essere gli sviluppi di questa storia. Ciò che è evidente è un grandissimo spirito di competizione tra gli artisti e gli sviluppatori dei diversi Desktop Environment, e credo che ciò non possa che giovare all’intera comunità. Come in ogni cosa, penso che quando in un ambiente o in un sistema, c’è un monopolista, il sistema risulta rallentato e questo rallentamento può portare solo svantaggi per chi deve utilizzare quel determinato sistema o vivere in quel determinato ambiente.

Non voglio scatenare flame o reazioni esagerate, ma si pensi, per esempio, al caso di Microsoft. La sua posizione di spicco per ciò che riguarda l’utilizzo di sistemi operativi in ambito Home ha comportato, nel corso degli anni, un suo indebolimento, che è sfociato nello sviluppo di un sistema che ormai tutti considerano un flop (Windows Vista) e ad una continua perdita di alcuni target di mercato a vantaggio dei “concorrenti” (Apple e mondo Linux in genere).

La competitività che c’è all’interno del mondo Linux, e più in generale nel mondo open source, comporta lo sviluppo di prodotti più all’avanguardia, più competitivi. È la classica favola della competizione. Detto questo non voglio essere interpretato come “Linux è solo bello, Windows è solo brutto”. Non è il senso di ciò che ho appena affermato. Penso semplicemente che la competizione che è presente in questa comunità sia un aspetto positivo, da valorizzare, piuttosto che da eliminare.

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