Catalyst 7.12 su Ubuntu – Altre Valutazioni (e piccolo excursus su dkms e module-assistant)

Ecco, come promesso, alcune considerazioni sui driver ATI Catalyst 7.12

Innanzitutto diamo il benvenuto ai primi driver di questa famiglia che utilizzano dkms piuttosto che module-assistant. Per dkms si intende Dynamic Kernel Module Support, cioè Supporto a Moduli Kernel Dinamici. Questo progetto è stato sviluppato da ingegneri della Dell (vedi qui) e reso disponibile per la comunità. Il vantaggio che comporta l’utilizzo di dkms nei confronti di module-assistant sta nel fatto che i moduli del kernel possono risiedere in un framework esterno al kernel stesso. In questo modo non è necessaria la ricompilazione del kernel ogni volta che i driver per un determinato dispositivo vengono aggiornati, ma è sufficiente l’installazione dei pacchetti.

Chi ha già installato altri driver sicuramente si ricorda che module-assistant, a differenza di dkms, prevede i passi:

$: sudo module-assistant prepare
$: sudo module-assistant update
$: sudo module-assistant build
$: sudo module-assistant install
$: sudo depmod -a

Per maggiori informazioni su module-assistant la cosa migliore è leggere le pagine di manuale.

Veniamo ora ad alcune considerazioni sui driver ATI, il vero topic dell’articolo.

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In attesa del rilascio di KDE 4.0.0

Ci siamo quasi, in data 11 Gennaio, tra soli due giorni, sarà ufficialmente rilasciato KDE 4.0.0. Mi immagino già il marasma che si scatenerà, tra rilasci di live cd, pacchettizzazioni, compilazioni e chi più ne ha più ne metta.

Io, come tutti, sono molto ansioso di vedere lo stato dell’arte, non perché penso di passare completamente al nuovo desktop, in quanto lo ritengo ancora troppo “giovane” e sarebbe per me uno sbaglio effettuare la migrazione totale da Gnome a KDE in questo momento, ma ritengo che questo ciclo di vita del Desktop Environment porterà aria nuova nel mondo Linux.

Gli effetti grafici proposti da Kwin fanno una seria concorrenza a quelli di Compiz Fusion (cubo a parte, almeno per ora) e mi chiedo quale potrà essere la risposta di Gnome a questo evento. Compiz rischia di scomparire in seguito a DE sempre più eye-candy e sempre più aggurriti? Ci sarà forse un’ascesa di DE minori, meno complessi, che potranno (forse) piacere più agli utenti amanti di ambienti minimali?

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Cambiare icone in Leopard

UPDATE (16 apr 2008 @ 14:16): Ho fatto un nuovo post riguardo a questo argomento, con un video che spiega le modalità per il cambiamento delle icone. Potete trovare il nuovo post qui: Cambiare icone in Leopard – video e altri commenti.

Credo che qualcuno alla Apple sia proprio un po’ pazzo. Mi sembra incredibile che per cambiare un’icona sia necessario un procedimento così lungo e (abbastanza complicato). Continuo a pensare che ci deve (o che perlomeno ci dovrebbe) essere un metodo più semplice. Se qualcuno lo conoscesse è caldamente pregato di rendermi partecipe. In caso contrario ecco la mia soluzione.

Procuratevi le icone che vi piacciono, reperitele in rete, per esempio qui. Ecco, qui inizia il nostro piccolo “lavoro”.

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Cosa succede attorno a KDE 4?

Personalmente ritengo KDE 4 una grandissima innovazione nel mondo dei desktop environment. Il grande lavoro che si sta facendo dietro a questo progetto, misto al continuo bombardamento di snapshot e video che gli “artisti” KDE ci forniscono non ha fatto altro che fare crescere le aspettative per esso. E come accade spesso in questi tempi (chiedo scusa per la retorica) si è un po’ perso di vista il punto della situazione.

KDE è un progetto open source.

Vorrei quotare questo articolo di pollycoke in pieno, perché ritengo che ancora una volta abbia colto nel segno della questione.

Questo bellissimo post di Stephan Binner ci ricorda che cosa non è KDE 4.0.0, per farci capire meglio che cosa è KDE 4.

KDE 4 non è la versione che uscirà tra qualche giorno, non ancora completa e magari con ancora qualche bug di troppo per un utilizzo tradizionale. KDE 4 è una famiglia, n ciclo, un insieme di release, che andranno dalla ormai arrivata KDE 4.0.0 alla KDE 4.x.x.

Qualcuno potrebbe chiedersi allora perché sia stata rilasciata una versione 4.0.0 non completa, con possibili bug e non ancora utilizzabile da tutti noi. La risposta ce la dà sempre il nostro amato felipe. Perché nel mondo open source è sempre stato così!

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Driver ATI 7.12 per Linux, alcune correzioni

Ho appena effettuato alcune correzioni negli articoli relativi all’ultima versione dei driver ATI, sia per quanto riguarda l’installazione (Catalyst 7.12 su Ubuntu Gutsy – Installazione), sia per quanto concerne la configurazione di Compiz (Catalyst 7.12 su Ubuntu Gutsy – Compiz).

Avevo commesso alcuni errori nell’installazione e questo aveva comportato un evidente decremento delle prestazioni del mio sistema. Ora ho effettuato le correzioni, spero che possano essere utili a qualcuno.

Tra qualche giorno potrò fare quindi migliori e più approfondite considerazioni.

Scorciatoie e trucchetti interessanti di OS X

Questo è un post in continua evoluzione. Voglio raccogliere le scorciatoie ed i trucchetti utilizzabili su Mac OS X Leopard, in modo tale da non rischiare di dimenticarli. Inoltre raccogliendoli in un unico post potrebbero essere utili anche a qualcun altro.

I trucchi saranno divisi in sezioni e prometto che cercherò anche di tenere traccia delle modifiche.

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Calibrare la batteria del MacBook (e altri portatili Mac)

Un classico problema a cui si va incontro quando si acquista un computer portatile è quello di mantenere la durata della batteria costante nel tempo. Quando ho deciso di comprare un MacBook, un punto a favore di questo sistema è arrivato dalla durata della batteria, che è davvero notevole, e mi permette di utilizzare il computer per diverse ore anche senza alimentazione.

La normale vita di una batteria porta ad un decadimento della sua durata, qualsiasi siano le nostre precauzioni a riguardo, ma credo che un po’ di attenzioni in questo campo possano aiutare a mantenere le prestazioni alte per un arco di tempo piuttosto lungo.

iStat Pro
iStat Pro di iSlayer. Ci dà molte informazioni riguardo allo stato della batteria

Personalmente utilizzo il iStat Pro di iSlayer per monitorare lo stato della batteria. Oltre alla carica attuale della batteria ci fornisce parecchie informazioni interessanti, come il numero di cicli e la “salute” (health). Questo parametro indica proprio lo stato in cui si trova la batteria, e da questo parametro dipende la durata della sua carica.

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