Dico la mia su: Ubuntu 8.10 vs Mac OS X

Oggi leggo felicemente nei miei feed che “finalmente” Simone Ubuntista Brunozzi è passato ad un MacBook. Credo che questo abbia a che fare con il suo lavoro ad Amazon più che a scelte personali, in quanto questa piattaforma hardware ti permette di “testare” tutti i sistemi operativi (OS X, Windows e Linux), cosa assai più difficile nel caso di notebook non-Apple.

Nel post odierno di uno dei suoi blog (Ubuntu 8.10 vs Mac OS X), Simone afferma chiaramente che preferisce Ubuntu a Mac OS X.

Questa cosa mi lascia un po’ basito, perché anche io (come lui suppongo), sono passato direttamente dal Sistema Operativo di Canonical a quello della mela, ma sono spesso giunto alle conclusioni opposte.

Non mi sento un difensore cieco di Mac OS X, perché ne vedo spesso i numerosi difetti, che talvolta non fanno altro che infastidirmi parecchio e non permettermi di lavorare serenamente. Ma quello che non credo è che se stessi impiegando Ubuntu (che sia la 8.04, la 8.10 o quella che preferite) il risultato sarebbe migliore.

Più nel dettaglio Simone si sofferma su delle critiche ad alcuni aspetti che sinceramente non capisco proprio, ma che forse derivano dalla sua ancora breve esperienza con l’ambiente di Mac OS X. Ciò che afferma è che:

  • Mac è fatto per imbecilli, e l’utilizzo di Mac OS X per i non-imbecilli è estremamente fastidioso. Su questo punto posso talvolta essere d’accordo. Leopard in particolare è particolarmente blindato e a prova di errore, e capisco che passando da Linux a Mac OS X la possibilità di personalizzazione e di libertà di movimento all’interno del Sistema possa apparire limitato. Simone, stai solo in guardia, perché questo “essere per imbecilli” che tu giustamente imputi al sistema è collegato ad un modo completamente differente di lavorare e di intendere l’utilizzo del computer stesso. Io, in prima persona, credo di avere impiegato non meno di 5 mesi per utilizzare serenamente Mac OS X, per imparare ad utilizzarlo come voglio io. Ma alla fine non credo di avere a che fare con qualcosa che mi tratta come un imbecille. Per farti un paragone (a te che viaggi molto) è come andare in un Paese straniero e pretendere di continuare la propria lingua: la gente ti tratterà da imbecille. Poi, una volta che ti sei ambientato, che hai imparato le prime parole, che hai articolato le prime frasi, la gente comincerà a capirti e a rispondere alle tue domande. Alla fine, quando avrai fatto tuo il loro linguaggio, potrai permetterti di discutere tranquillamente con i passanti senza che questi debbano pensare che sei un imbecille.
  • Su iTunus non ho trovato modo di riordinare le canzoni. Dunque, iTunes ragiona a modo playlist. L’opportunità che ti viene data di ascoltare i brani presenti in libreria è solo una comodità. In realtà la logica di funzionamento è quella delle playlist. Per decidere l’ordine delle canzoni devi trascinare l’album o il gruppo di canzoni in una nuova playlist e poi si è liberi di decidere l’ordine che si preferisce. Non so se Simone facesse riferimento a questo fatto, o al fatto che iTunes ha tutta una sua logica nel gestire libreria e brani, ma personalmente iTunes su Mac OS X mi sembra un ottimo software.
  • Non esiste “taglia”. Credo che naturalmente in questo caso Simone faccia riferimento al Finder, più che alle applicazioni specifiche. È vero, è una cosa che inizialmente ha lasciato basito anche me. Non si può tagliare ed incollare un file da una locazione ad un’altra. All’interno dei singoli software il comando taglia è accessibile dal menu “Composizione” o premendo cmd+x. L’assenza del comando “taglia” è collegata al fatto che tutto, in Mac OS X, si collega al bisogno di utilizzare mouse e drag and drop. La tua abitudine (e la mia inizialmente) era quella di tenere sempre le mani solo sulla tastiera, mentre l’utilizzo di Mac OS X prevede l’utilizzo di tastiera e mouse, vedi anche l’assenza dei due tasti sul mouse o sul trackpad, che obbliga a premere ctrl+click per il tasto destro (ovviamente si possono anche selezionare diverse configurazioni, ma questo è uno dei modi). Ti assicuro che non appena ti sarai abituato un po’ ad utilizzare il Finder, ti accorgerai che il comando “taglia” sarebbe soltanto superfluo. Per spostare un file è infatti sufficiente trascinarlo, quando il movimento è effettuato sullo stesso disco, oppure trascinarlo premendo il tasto mela (cmd) quando lo spostamento deve essere effettuato tra due dischi diversi.
  • Quando modifico le immagini con iPhoto le salva in una cartella sua. Questo riprende il discorso fatto al primo punto. Inizialmente anche io ho pensato che Mac OS X mi trattasse da imbecille. Il mio primo pensiero è stato proprio: ma perché deve decidere lui dove salvare queste foto modificate, perché non può darmi il file e basta. Perché non posso stabilire io dove e come salvare queste foto, in modo che poi i backup possa farli comodamente io, quando lo ritengo più giusto. Bé, il punto è proprio questo. Perché dovrei farlo io? Perché dovrei perdere anche solo 5 minuti del mio tempo per fare un’operazione di questo tipo? Esiste già Time Machine (vedi sotto) che fa i backup per me, e che si accorge di tutti i cambiamenti che fa il mio sistema. E ancora, quando voglio fare il “backup” di una serie di foto, è sufficiente trascinarle da iPhoto ad una cartella del Finder, e.. voilà, i documenti sono copiati.
  • Ho provato Time Machine, funziona benino, ma per uno che fa l’informatico funziona meglio rsync o simile. Io faccio l’informatico, non giudico Time Machine un software perfetto, in quanto credo che sarebbe necessaria una maggiore possibilità di personalizzazione su come quando e perché effettuare i backup. Ma a Time Machine vanno conferiti i suoi grandi meriti. I backup sono automatici. Questo significa che non ho dovuto scrivere script, né modificare alcun settaggio particolare. Ho semplicemente detto al Sistema Operativo che doveva utilizzare quel determinato volume come volume di backup. Ora non mi devo preoccupare di fare un backup (su hard disk o DVD) ogni settimana. Semplicemente Time Machine li fa per me. Questo mi rende anche più sereno nel cancellare documenti dalla mia (sempre piena) scrivania. Tanto, nel momento in cui mi accorgessi di avere bisogno di utilizzare quei documenti, sarebbe sufficiente avviare time machine e fare copia incolla da “il mio computer 6 mesi fa” alla mia scrivania attuale. Io lo giudico geniale. Per non parlare poi della possibilità di ripristinare completamente il sistema. Per esempio, il MacBook ti cade, o ti viene rubato, o smette di funzionare, ma tu, da buon utente Apple affezionato ne compri un altro. A questo punto puoi ricaricare il tuo backup da Time Machine e ricominciare a lavorare come se niente fosse successo.
  • Installare software è un po’ un casino. E’ molto più facile in Ubuntu. Dipende. Dipende dal software che vuoi installare. Amo Ubuntu perché con apt-get o aptitude da linea di comando posso sentirmi Dio, conoscere e avere tutto il software che esiste nel mondo. Stessa cosa per le utility GUI. Credo che questo sia il punto di forza più grande di Ubuntu e dei sistemi Debian e più in generale Linux che abbiano un forte sistema di repository per la gestione delle installazioni del software. Però poi capita di avere bisogno di un software che non è presente nei repository: e allora via con la compilazione, le dipendenze non soddisfatte, e l’installazione di tonnellate di “cose”, delle quali talvolta anche un utente “avanzato” non capisce bene l’utilità. Allo stesso modo bisogna capire che in Mac OS X l’intuitività e la facilità di installazione esiste per le applicazioni Mac OS X-like. Talvolta è sufficiente trascinare l’applicazione nella cartella applicazioni, come un file normale. Queste sono le vere applicazioni per Mac OS X. Non credo che ci sia qualcosa di più semplice di questo. Un applicazione che sta dentro un file (che in realtà è una cartella, ma all’utente questo è nascosto). Le installazioni particolari diventano davvero difficoltose, per le stesse ragioni per cui le installazioni “non standardizzate” su Linux sono difficili. In questo senso non ci vedo molta differenza tra i due stili. Piuttosto è l’applicazione a fare la differenza, non il Sistema Operativo, almeno in questo caso.
  • La Dock è figa, ma alla fine si riduce ad un abbellimento estetico, che tra l’altro ruba spazio al monitor. Se ruba spazio al monitor, è sufficiente nasconderla, e questo può essere fatto semplicemente dalle “Preferenze di Sistema”. Sul fatto che la Dock sia un abbellimento estetico non sono così d’accordo. Credo che sia invece un modo davvero intelligente per gestire le applicazioni aperte. Su tutti i sistemi Linux che ho utilizzato ho sempre provato le Dock (Gnome Dock, Kiba Dock, Cairo Dock e altre) e sinceramente nessuna aveva lo stesso buon comportamento della Dock su Mac OS X. L’alternativa è quella di utilizzare su Linux due barre, una sopra ed una sotto, per avere il giusto spazio per visualizzare informazioni nell’area di notifica e per avere una buona lista delle finestre aperte. In questo senso credo che i migliori sviluppi si stiano vedendo dal team di sviluppo di KDE 4. Ora siamo ad uno stadio ancora troppo prematuro, ma credo che il prodotto finale sia qualcosa di davvero ben fatto, ergonomico, piacevole da utilizzare e da guardare. Inoltre considera che la strutturazione di “Dock + Barra dei Comandi” permette di evitare di inserire una Barra dei Comandi su ogni finestra, cosa assai importante nella piacevolezza di utilizzare questo sistema.
  • Mac OS X ti forza a fare delle cose (appunto, per imbecilli), ma io le voglio fare come dico io, e ci incazziamo. Che dire, qui Simone cogli nel segno. Mac OS X ti “forza” a fare delle cose, ma ti assicuro che non sono per imbecilli. Sono cose differenti, perché è un modo differente di prendere l’esperienza di utilizzo del computer. Io personalmente ho dovuto adattarmi nel momento in cui sono passato da Windows a Linux, e da Linux a Mac OS X, ma non credo che in nessuna di queste due occasioni, dopo alcuni mesi di utilizzo, avrei anche solo pensato di ripercorrere il percorso all’indietro. La visione di Simone è quella tipica di un utente Linux: “io voglio fare come dico io, e su Mac OS X non posso”. Sono completamente d’accordo. Il mondo di tutte le distribuzioni Linux permette un’ampia gamma di personalizzazione che diventa quasi come una droga per chi ne fa uso. Infatti spesso mi è capitato di dovere utilizzare “altri Ubuntu” che non fossero il mio, e mi sono trovato in difficoltà. A volte ho incontrato sistemi quasi completamente differenti. Su Mac OS X questo certamente non avviene, ed il prezzo da pagare è che le cose vanno fatte “come dice lui”. Ciò di cui io mi sono reso conto è che spesso (non sempre), il modo “che dice lui” è il modo più comodo per fare le cose.

Per quello che riguarda l’installazione di Ubuntu in dual boot, ovviamente non esiste supporto ufficiale Apple (questa è una cosa molto negativa: Apple se ne frega di Linux). Ci sono però, sul forum internazionale di Ubuntu, diverse guide per installare e fare riconoscere tutto il sistema e fare in modo che tutto funzioni correttamente. Io ho provato lo scorso anno (ancora con la 7.10), ma poi ho fatto tabula rasa della partizione Ubuntu, perché non la utilizzavo.

Valuta anche le numerose offerte (libere e non) di macchine virtuali. Per fare un esempio, VMWare Fusion è secondo me un ottimo prodotto.

Per concludere, un messaggio per Simone: dai una seconda opportunità a Mac OS X. Cerca di capirlo fino in fondo. Se vuoi possiamo trovarci per una chiacchierata in rete o quando passi dalle parti di Ravenna (anche se non credo che sia proprio nei tuoi piani di lavoro). Sarei felice di poter risolvere alcuni tuoi dubbi ed il tuoi astio nei confronti di questo Sistema, e farti scoprire i numerosi lati positivi di questo mondo.

Annunci

22 Risposte

  1. mac è per gay

  2. Direi che questa è l’affermazione più intelligente.

  3. Bhè hai cercato di difendere mac in maniera eccellente, ma il tuo discorso ha molte falle, soprattutto sull’installazione…la compilazione in ubuntu è davvero rara, se non c’è un programma nei repo lo trovi come deb, se non lo trovi come deb lo trovi come run o bin oppure come eseguibile, quindi un doppioklik è sempre sufficiente, è vero che la compilazione PUò essere complessa, ma quella per mac è molto più frequente (ci sono meno programmi), comunque è sbagliato anche il fatto di difendere che ti obbliga, per questo sto benissimo con gli os open, faccio quello che voglio, modifico quello che voglio, non puoi dire “una volta che impari ad ubbidire a mac ti piace” (chi è, il grande fratello??–leggere 1984)…insomma effettivamente un os cloed è sempre peggio di uno open, anche se si parla di mac che ovviamente stà 84 spanne sopra a windows…

  4. mac ovviamente sta (senza accento, grazie) 84 spanne sopra a windows (a parte le quote di mercato)…
    non a caso macos è basato su un kernel BSD, praticamente Linux.
    Quindi potremmo dire che MacOS è un’interfaccia a un kernel linuxiano, e in questo non è molto diverso da Ubuntu (che, incidentalmente, è il sistema operativo che uso io…).
    Il punto, secondo me, è che “un os closed è sempre peggio di uno open” in primis perchè NON SAI cosa succede sul tuo computer, ovvero non sai se l’OS (o anche qualche applicativo) sta allegramente diffondendo per la rete i tuoi dati, se ha delle backdoor (provate a cercare su Wikipedia NSA_KEY….). Con un prodotto Open Source SAI (o la comunità te lo garantisce) filo per segno cosa sta succedendo.

  5. chiedo venia per “sta” comunque hai tirato una grossa bestemmia, se ti sente un utente BSD ti squarta vivo (giustamente) il kernel BSD è il kernel BSD il kernel Linux è il Kernel Linux fine…non mischiamo le cose, in comune i sistemi hanno GNU e il kernel è appunto la differenza quindi BSD non è “un” kernel Linux (di kernel Linux c’è ne è uno solo, al massimo patchato e modificato, ma quelo vanilla è l’unico “original”) per il resto sono d’accordo MACOSX è un sistema valido fondamentalmente grazie al atto che ha un kernel ibrido di BSD… questo è uno dei dettagli che non hanno logica secondo me, infatti perchè pagare un prezzo enorme un sistema “liberamente ispirato” da uno open…. comunque sempre meglio di Windows

  6. vista lo trovi su un alienware in die hard 4 con bruce willis, mac lo trovi in ugly betty, sex and the city e c’è posta per te di tom hanks, vista per etero, mac per gay

  7. mac è 84 spanne sopra a windows(in fatto di omosessualità)

  8. @ streetcross: Forse hai frainteso quanto intendevo, in quanto io non penso che bisogna “imparare ad ubbidire al Mac”, ma semplicemente che la logica di certe operazioni è differente rispetto ai Sistemi Operativi tradizionali, quindi, appena entri in questa logica differente puoi apprezzare le comodità che ci sono. Ovviamente concordo con te che se sei tu, utente che vuoi decidere tutto, ma proprio tutto ciò che riguarda il modo di utilizzare il tuo Sistema, allora Linux (o BSD) è la soluzione migliore. Mi rimane da dire, però, che il discorso che ho fatto relativo all'”abitudine” può essere ripetuto anche in ambito open source passando (per esempio) da Gnome a KDE (ho citato i due Desktop Environment più diffusi). Se sbatti un utente Gnome (diciamo qualcuno che ha utilizzato Gnome per 3-4 anni continuativamente) su KDE, allora sono sicuro che qualche diffocoltà, in un primo momento, questo potrà incontrarla. Una volta “abituatosi” al differente ambiente, poi l’utente potrà dare un giudizio più veritiero (che rimane sempre personalissimo) sul confronto tra i due DE.
    Spero di avere reso l’idea di quello che è ciò che penso.
    P.S.: Uso Mac da più di un anno e non ho mai dovuto compilare neanche un programma. E la presenza di software gratuito e open source per Mac è davvero significativa!

    @Matmc2: Il ragionamento che fai su open vs closed è veritiero, ma credo che vada a toccare un aspetto differente da quello che volevo dire con questo post. Sono d’accordo con te sul discorso della trasparenza di un prodotto open che viene per forza a mancare su un prodotto closed, ma ciò a cui faccio riferimento io è l’usabilità ed il piacere di utilizzo del Sistema Operativo. Sicuramente la sicurezza e il rispetto dei dati privati dell’utente sono aspetti fondamentali ed importanti nella scelta del Sistema Operativo da usare, ma, per quello che mi riguarda, con OS X ho raggiunto il giusto equilibrio tra il piacere di utilizzo e le grane portate da un Sistema closed.

    @x: Se vuoi discutere delle ragioni reali per cui secondo te Vista sarebbe meglio di Ubuntu o Mac OS X, allora sei il benvenuto, altrimenti sei pregato di non lasciare commenti inutili.

    Ovviamente è inutile dire che se non ho incluso Vista (o XP) nel confronto, ma Ubuntu, un motivo ci deve essere… 🙂

  9. un mac dignitoso costa 2400 euro. da mediaworld ti compri un notebook con le stesse caratteristiche a 700 euro. vista è cmq incluso, quindi cmq non lo paghi, se vuoi il rimborso dei soldi di windows ti accreditano una somma di 40 miseri euro, se te li riaccreditano e in ogni caso devi aspettare 6 mesi e farti venire l’esaurimento per ottenere il rimborso, windows lo sa utilizzare pure la mamma, è pure bello di grafica e nel tempo che ci metti a imparare a fare le cose che gia sai fare su windows pure sugli altri sistemi ti saresti scopato altre 100 volte la tua ragazza = WINDOWS 100 volte meglio

  10. http://www.alienware.com rigorosamente con windows vista. fateci una navigata. quelli sono pc

  11. @x
    Che i mac costino in media un po’ di più di un notebook dalle stesse caratteristiche, è abbastanza vero (anche se ci sono delle eccezioni).
    Che ti compri a 700 euro l’equivalente di un mac da 2400 euro è una stronzata; l’equivalente di un mac da 2400 ne costerà almeno 2200-2300, probabilmente essendo pure meno bello. E: no, non ho nessun mac e non lavoro per apple.
    Che windows non lo paghi, è semplicemente falso. Il prezzo è incluso nel prezzo del notebook, il rimborso non lo avrai mai molto probabilmente. Se poi dobbiamo aggiungere qualcos’altro, windows lo paghi anche in necessità di antivirus, firewall, formattazioni e reinstallazioni varie (che ti puoi scordare di fare senza pagare dato che pochissime case di notebook forniscono il cd di windows con il portatile), tutte cose di cui non c’è bisogno – o ce n’è molto meno – sia in ambiente mac che in ambiente linux.
    Che windows sia facile da usare, è una puttanata clamorosa. Per fare le cose che in media deve fare “tua mamma” non c’è alcuna differenza fra i vari sistemi (testato con ubuntu su mia mamma che non è certo un’esperta di computer). Per fare cose difficili, spesso windows è pure molto più difficile di linux e di mac, anche se ha dalla sua il fatto di un “parco software professionali” molto più vasto.

  12. http://www.apple.it

    Il nuovo MacBook Pro 15 pollici
    2.53GHz
    Processore Intel Core 2 Duo
    Widescreen da 15″
    4GB di Memoria
    Disco rigido da 320GB1
    NVIDIA GeForce 9400M + 9600M GT con 512MB
    Spedizione: 7 giorni lavorativi

    Consegna gratuita
    € 2.249,00

    http://www.mediaworld.it
    compraonline

    TOSHIBA Satellite A300-1GY
    Intel Core 2 Duo T9400 (2.53GHz, 6MB L2, 1066MHz FSB)
    HD 320GB – RAM 4096MB – Display Lcd 15,4″ Wide TruBrite
    Wi-Fi 802.11b/g/n – Sistema operativo Windows Vista Home Premium
    Webcam 1.3Megapixel integrata – Bluetooth 2.1 – HDMI – S/PDIF
    Scheda video ATI Mobility Radeon HD3650 512MB dedicata

    € 949,00

    il toshiba ha pure l’ HDMI che il Mac non ha, le altre caratteristiche sono le stesse.

    se per te il mac vale 1300 € di più, senza nemmeno l’HDMI, compralo pure.
    secondo me hai detto una minchiata che gli altri notebook con le stesse caratteristiche costano solo un centinio di € in meno.
    e ti ho preso un TOSHIBA, mica una marca di merda.

    secondo me Vista è egualmente bello di grafica ed eventuali contro (tipo antivirus e antispyware non inclusi) di Vista (perchè ha anche pro rispetto a Leopard) non valgono 1300€ (più del doppio del Toshiba, che ha anche l’HDMI).

    ripeto: se windows NON puoi NON averlo perchè è venduto assieme al notebook è come se fosse gratis, non so se capisci, a parte che il costo con cui windows incide sul prezzo del notebook è stimato dalle ditte di pc ripeto in non più di 40€, e non 200€ come molti dicono.
    e il rimborso SE si puo avere è da esaurimento nervoso e consiste in una somma non più alta di una quarantina di €.

    ultimo: non dirmi che Mac (senza tasto destro del mouse, per esempio) è più intuitivo di windows da usare perchè è una cazzata (ho provato anche Mac).

  13. @x

    auhahuauh quante stronzate dici, se nn sei informato SMETTI!!

    Il mac book nn ha l’HDMI ?? Ha il mini display port che è compatibile con l’HDMI, basta un cavetto 😉

    Senza il tasto destro del mouse?? auhauhuhahu guarda che il mouse ce l’ha il tasto destro del mouse è solo disabilitato nelle opzioni:
    Preferenze di Sistema->Tastiera e Mouse->Mouse
    e clicchi su pulsante secondario

    se le cose nn le sapete evitate di parlare..

    -__-

  14. si ma i 1300€ dove li metti intelligentone?

  15. più i soldi del cavetto (tra le altre cose il sito apple dice essere il macbook compatibile con la DVI e non con l’HDMI, quindi non si dovrebbe sentire l’audio ma si dovrebbe vedere solo il video se lo connetti con l’HDMI).

  16. e poi non so se hai letto i commenti che ho fatto prima ma la tua risposta con il “auhahuauh” ed il “-__-” non fanno che avvalorare la mia tesi che sei un gay.

  17. @x forse ti sei dimenticato un 1 davanti al prezzo del toshiba 😉

  18. per tutti:
    _il terminale di mac permette di fare miracoli… basta prenederci un attimino la mano.
    _STIAMO PARLANDO DI CLOSED OS. se uno vuole essere libero di fare quello che vuole quando vuole è chiaro che un open source è la soluzione. Poi dipende sempre da cosa uno ci deve fare con il computer e valutare l’acquisto in base alle sue esigenze.
    N.B. Apple dà un’assistenza sia a livello hw ma soprattutto sw difficile da immaginare, oltre che un catalogo di sw professionali (per foto, video e audio) ineccepibile. (consultare il catalogo e verificare che sono i più usati in ambito professionale).

    Detto ciò… tutto va a gusto ed esigenza ;-)… a ciascuno il suo insomma!!!

    @x: I tuoi commenti riguardo l’equivalenza di un macbook pro unibody ed un toshiba da €800 e i tentativi di lodare vista su leopard la dicono lunga sulle tue conoscenze tecniche (hardware, software e commerciali). Nessuno discute la non economicità di Apple ma intervenire su un forum solo per vedere scritto il proprio nick parlando senza la minima cognizione di causa ti porta solo allo “sputtanamento” (scusa il termine). Solo un paio di nozioni:
    1_Gli unici laptop paragonabili ai macbook (pro) sono i sony vaio non di certo i toshiba sebbene siano dei notebook non trascurabili. Dobbiamo paragonare macchine della stessa fascia (altrimenti finiamo per parlare di ferrari e uno turbo).
    2_Apple è passata ad intel avendo la garanzia dell’esclusiva sui nuovi processori… le somme tirale tu.
    3_Il macbook pro ha (oltre che uno chassis di alluminio monoblocco scavato dal pieno, il display in vetro e il trackpad in vetro multitouch) un doppio processore grafico, una 9400M integrata nella motherboard e una 9600 GT separata con 512 Mb DDR3 dedicati di memoria. Trovami un’altro laptop in commercio con queste caratteristiche grafiche, oltretutto meno caro e poi ne riparliamo.
    4_Per quanto riguarda gli Os ogni discussione è completamente inutile cosa che tutti gli altri partecipanti alla discussione hanno capito ma hanno avuto l’educazione di non dirlo!!! Microsoft oltre a dare in bundle, sulle serie business vaio, il downgrade a xp, sta per far uscire windows 7….. se ne sono accorti loro che Vista è un chiodo e non tu???

  19. ah… l’uscita cuffie del MBP è anche ottico-digitale… dalla mini display port vai all’hdmi con il video e dall’uscita cuffie vai all’home theatre in dolby digital…. giusto per la cronaca.

  20. Mac e` piu` adatto alla gente comune, gestisce meglio di qualunque altro sistema al mondo i contenuti multimediali, ma per chi lavora ad alto livello sull’oggetto computer intendo programmazione principalmente, trovo piu` comodo ubuntu. Soprattutto per xcode che trovo scomodo per lavorare sui singoli file incompilabili e non raggruppabili in schede.

  21. mac osx, attualmente è l’unico sistema a 64bit veramente stabile, e che non soffre della mancanza di plugin , driver e sw vari.
    è basato su unix, non è poi così diverso da linux, se lanciate un gcc da terminale sotto osx compila! e si possono anche fare diverse operazioni sui file di sistema come in linux…
    c’è da dire che però non si ha proprio la stessa libertà che si ha in linux, non si ha accesso agli stessi effetti grafici, ma almeno quelli che ci sono sono integrati perfettamente, a differenza di linux, dove presentano ancora qualche bug, essendo programmi “esterni”, inoltre molti giochi sono stati portati per mac, dalla EA, e dalla Aspyr, sotto linux giochi non ce ne sono, qualcuno dirà beh c’è wine!, a parte che non ci gira tutto, forse molti di voi non lo sanno, ma wine c’è anche per osx! solo che sono versioni a pagamento..(cider a parte).
    inoltre per il multimediale osx presenta un ampia gamma di sw professionali e non; e non si può dire lo stesso, per linux! oppure trovatemi una valida alternativa a final cut, o aperture, logic, photoshop… è semplice non ci sono.

    nonostante possa sembrare il contrario, uso linux da anni e lo preferisco ad osx per l’uso generale, “lo sento più mio”, è gratis, e posso farci quel che voglio!
    ma fin quando le grandi sw house non investiranno su questa piattaforma, qualsiasi confronto con un sistema come osx è davvero stupido, non so voi ma imprecare per una corretta implementazione del flash e dei driver video propietari per un ati, non mi fa piacere, inoltre a punto vorrei dei sofware seri per l’editing video e per la musica, cosa che al momento manca

  22. Per esigenze di lavoro utilizzo Mac e devo dire su questo che le differenze tra gli altri OS sono normali, spesso le abitudini fanno si che si preferisca quello che da tempo usiamo. Non ho nulla contro Mac se non che a mio parere non vale quanto si paga, però compie il suo e ne tengo conto. Per quanto riguarda Linux devo dire che lo uso da ben 14 anni, ho cancellato Win da allora e non faccio nessun paragone con questa piattaforma. Con Ubuntu e Linux in genere mi trovo molto meglio che su Mac, offre la possibilità di eseguire lavori in modi differenti ma pur sempre scelti dall’utente. Se devo fare una scelta rimango senza ombra di dubbio su Linux, tanto è vero che spesso i lavori che eseguo li faccio con Linux. Per le installazioni devo dire che la compilazione non è necessaria in quanto si trova ogni pacchetto precompilato e oltretutto aggingendo repository si ottiene tutto quello che vogliamo. Ognuno cerca di prvivilegiare il proprio sistema, quindi capisco ogni tentativo di confronto (per me inutile) e su questo ci sarebbe davvero tanto da dire, quindi evitiamo di entrare in critiche assurde. Trovo comunque che Linux appaga al meglio le mie esigenze, più di ogni altro OS esistente, aggiungo inoltre che ci sono ulteriori vantaggi su Linux e parlo di affidabilità e prestazioni. Molti utenti conoscono distribuzioni come Ubuntu o Debian o altre ancora ma sono pochi gli utenti che usano Gentoo oppure ArkLinux, queste rolling relase trovo siano uniche, certo la loro installazione non è delle più semplici, questo per Gentoo, ma ArkLinux consente un installazione semplificata alla portata di tutti, ma la compilazione del kernel e le applicazioni in base all’hardware rende il sistema molto veloce e stabile, cosa che non possiamo descrivere ma si deve provare, Ubuntu al confronto sembra avere dei limiti insiegabili seppure inspiegabili non sono e non capisco su come si eseguono confronti di prestazioni prendendo queste distribuzioni e non ArkLinux o Gentoo, forse perchè le differenze sarebbero cosi imbarazzanti? Credo sia proprio per questo motivo, vedere un sistema che per eseguire un elaborazione impiega 3 minuti ed i confronti con altri OS sono di qualche secondo di differenza mentre su ArkLinux la stessa operazione si esegue in circa un minuto penso proprio sia imbarazzante. Adoro Linux per quanto mi rende, non ci sono OS in grado di dare cosi tanta soddisfazione, a parte FreeBSD, di cui consiglio di provare, in particolare se amanti di Mac OSX, provate la più semplice PC-BSD e poi mi direte, molte le smilitudini con Mac seppur si usi KDE, ma è proprio la gestione del sistema che vi sarà familiare, partendo dall’installazione del software, non esistono repository ne dipendenze da soddisfare, provatelo…. in fondo Mac stesso è un sistema BSD, con kernel proprietario e stessa interfaccia, ma il core del sistema è BSD allo stato puro. Aggiungo inoltre, e non è cosa da poco, che Linux è free, completo di parco software, e per Ubuntu dico anche che oltre ad essere molto semplice per newbbie sta facendo passi da gigante ottenendo quello che si è prefissato, già alcune major dedicano la loro attenzione e si sono anche aggiunti accordi impensabili qualche anno prima, questo significa che una nuova fase è cominciata e ne sono orgoglioso.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: