Il Sistema Operativo che vorrei

Prendo una pausa dalle mie tante attività per parlare qualche minuto del Sistema Operativo (Windows, Mac OS, Linux, Solaris, BSD, eccetera) che mi piacerebbe avere. In questo periodo di forte attesa per Windows 7, Snow Leopard e per gli sviluppi di Gnome e KDE4 (sia chiaro, non sto confondendo Gnome e KDE4 con i Sistemi Operativi, ma credo che il loro sviluppo contribuisca in grande parte al successo delle piattaforme Linux), tanto si parla di come un Sistema Operativo possa rispondere meglio alle esigenze dei propri utenti.

Il mio giudizio personale è che in questo periodo ci sia tanto movimento, tanto parlare, ma (purtroppo) nessuna fondamentale novità interessante nello sviluppo dei sistemi operativi destinati alla grande distribuzione. Il modello essenzialmente è lo stesso da almeno una decina di anni: sistemi naturalmente basati su interfacce grafiche fondate principalmente dall’iterazione di finestre tra loro, una o più barre dei menu (solitamente posizionate nella parte alta dello schermo, o nella parte superiore delle finestre), un menu generico nel quale scorrere le Applicazioni, le Risorse e le Utility di configurazione del Sistema Operativo, o in alternativa la presenza di una Dock. Tutti i Sistemi Operativi odierni presentano un’area di notifica, che viene utilizzato per scopi più o meno utili a seconda dei casi, e che spesso diventa un “accumulo” di informazioni su diversi software in esecuzione sulla propria macchina:


Ciò che mi piacerebbe vedere è un sistema operativo capace di superare queste idee. Un sistema operativo capace di superare i concetti che sono alla base di ciò che ci circonda, un Sistema capace di “osare”. Riconosco che questa mia aspettativa è complicata e difficile da realizzare, e forse non condivisa in quanto rischierebbe di disorientare le masse di utenti di questi sistemi. Credo però che tanti aspetti dei sistemi odierni (tra cui alcuni di quelli da me citati in precedenza) possano e debbano essere migliorati.

Area di Notifica: è troppo spesso utilizzata per visualizzare un certo numero di informazioni, come per esempio lo stato della batteria, della rete o l’orario, e spesso si trova ad essere “sovra-affollata”. Credo che sarebbe interessante avere una barra essenziale (per esempio contenente soltanto lo stato della batteria e l’orologio) e ricorrere a sistemi alternativi per la visualizzazione delle informazioni relative ad altre applicazioni.

Barre degli Strumenti: è interessante osservare come l’utilizzo di barre degli strumenti comporti la progressiva diminuzione dello spazio dello schermo dedicato e dedicabile ai contenuti delle applicazioni. Ciò, per quanto mi riguarda, si riflette in una peggiore esperienza nell’utilizzo del Sistema. Considerando anche il forte successo dei NetBook e di computer portatili, dispositivi che hanno schermi con dimensioni ridotte, credo che sia importante che il sistema abbia un’interfaccia pulita, e che non vengano sprecati pixel preziosi. In questo senso ogni sistema ha la sua risposta: Windows presenta una barra (di default sul lato inferiore dello schermo), che contiene menu, applicazioni attive ed area di notifica, ha la possibilità di attivare una sidebar contenente gadget ed ogni finestra ha la propria barra dei menu. Le impostazioni standard di Gnome presentano due barre, una nella parte inferiore ed una nella parte superiore dello schermo, ed una barra dei menu per ogni finestra attiva. Mac OS X, infine, presenta solo una barra superiore per quello che riguarda l’area di notifica ed i menu dell’applicazione attiva, ed una Dock inferiore che presenta le applicazioni attive. Il mio giudizio personale è che si possa fare ancora molto lavoro nello sviluppo di un’interfaccia ideale, prendendo sicuramente spunto dallo stato attuale. È per esempio interessante capire come una Dock possa semplificare la gestione delle applicazioni e l’accesso a queste.

Sicurezza: in questo periodo, il sistema deve essere sicuro. Credo che su questo aspetto si possa fare ancora molto. Non credo che l’approccio corretto per lo sviluppo di un Sistema Operativo sia quello di arrendersi di fronte agli attacchi di malintenzionati e concludere che sia necessario lo sviluppo di software di terze parti (vedi antivirus e compagni) per la propria protezione. Credo che questo compito debba essere completamente svolto dal Sistema Operativo.

Focalizzazione sui contenuti: la focalizzazione deve essere sui contenuti, e non sulle modalità per avervi accesso. Questo significa che, per esempio, per accedere ad un indirizzo internet, la focalizzazione deve avvenire sulla pagina stessa, non sul browser utilizzato, né tanto meno sul menu che porta ad avere accesso a quel browser. Lo stesso discorso può essere facilmente esteso ai file. La focalizzazione del filesystem deve essere fatta sul suo contenuto, i file appunto, e non su dove questi si trovino. Gli strumenti di indicizzazione e di ricerca dovrebbero essere precisi, veloci ed efficienti, in modo tale da permettere agli utenti di non dover ricordare le path di tutti i file che utilizzano. L’idea di “Desktop Semantico” cerca di rispondere a questa esigenza.

Estendibilità: per quanto un Sistema possa rispondere a tanti requisiti di un utente, non risponderà mai a tutti i suoi requisiti. Credo perciò che sia importante che un sistema sia facilmente estendibile, cioè che sia possibile estendere le sue funzionalità attraverso applicazioni di terze parti senza mettere in pericolo il cuore del sistema stesso.

Naturalmente questi sono solo i miei spunti nati da una piccola riflessione dopo aver letto tanti post relativi a questo argomento. Non voglio sicuramente fare da insegnante a chi di queste cose ha fatto e sta facendo il suo motivo di vita.

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3 Risposte

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  2. peccato che tu non abbia fornito neanche un’alternativa.
    Hai giustamente sottolineato quali sono i limiti degli attuali sistemi operativi, ma la soluzione?

  3. No, non ho fornito un’alternativa perché attualmente non la conosco, non la ho sperimentata e non credo che esista. Chiamalo un piccolo sfogo, un’analisi o semplicemente una riflessione a mente aperta. Se preferisci chiamalo un “desiderio”.

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