Catalyst 7.12 su Ubuntu – Altre Valutazioni (e piccolo excursus su dkms e module-assistant)

Ecco, come promesso, alcune considerazioni sui driver ATI Catalyst 7.12

Innanzitutto diamo il benvenuto ai primi driver di questa famiglia che utilizzano dkms piuttosto che module-assistant. Per dkms si intende Dynamic Kernel Module Support, cioè Supporto a Moduli Kernel Dinamici. Questo progetto è stato sviluppato da ingegneri della Dell (vedi qui) e reso disponibile per la comunità. Il vantaggio che comporta l’utilizzo di dkms nei confronti di module-assistant sta nel fatto che i moduli del kernel possono risiedere in un framework esterno al kernel stesso. In questo modo non è necessaria la ricompilazione del kernel ogni volta che i driver per un determinato dispositivo vengono aggiornati, ma è sufficiente l’installazione dei pacchetti.

Chi ha già installato altri driver sicuramente si ricorda che module-assistant, a differenza di dkms, prevede i passi:

$: sudo module-assistant prepare
$: sudo module-assistant update
$: sudo module-assistant build
$: sudo module-assistant install
$: sudo depmod -a

Per maggiori informazioni su module-assistant la cosa migliore è leggere le pagine di manuale.

Veniamo ora ad alcune considerazioni sui driver ATI, il vero topic dell’articolo.

Continua a leggere

Annunci

Driver ATI 7.12 per Linux, alcune correzioni

Ho appena effettuato alcune correzioni negli articoli relativi all’ultima versione dei driver ATI, sia per quanto riguarda l’installazione (Catalyst 7.12 su Ubuntu Gutsy – Installazione), sia per quanto concerne la configurazione di Compiz (Catalyst 7.12 su Ubuntu Gutsy – Compiz).

Avevo commesso alcuni errori nell’installazione e questo aveva comportato un evidente decremento delle prestazioni del mio sistema. Ora ho effettuato le correzioni, spero che possano essere utili a qualcuno.

Tra qualche giorno potrò fare quindi migliori e più approfondite considerazioni.

Catalyst 7.12 su Ubuntu Gutsy – Impressioni

Dopo Catalyst 7.12 su Ubuntu Gutsy – Installazione e Catalyst 7.12 su Ubuntu Gutsy – Compiz è arrivato il momento per i primi, sommari, giudizi.

Dunque, i driver, lavorano, riconoscono la mia scheda video, sono “simpatici” perché mi permettono di far lavorare compiz. E questo è un vantaggio. Devo però trovarmi di fronte a diverse difficoltà.

In primo luogo mi trovo di fronte ad un sistema che è sì abbastanza veloce, ma ogni volta che mi trovo a che fare con applicazioni che presentano uno scroll (per esempio Firefox o aMule) rallenta incredibilmente. Non so se questo sia dovuto ai driver, a Compiz, alle applicazioni o a cosa, ma il risultato è piuttosto noioso, perché rallenta notevolmente il mio sistema ed il mio lavoro.

Oltre a questo credo mi accorgo di diversi sbalenamenti quando entra in funzione ‘accelerazione 2D o 3D. Questo problema credo che sia completamente da imputare ai driver.

Insomma, non posso ancora dirmi realmente soddisfatto dai driver, l’unica cosa che hanno fatto fino ad adesso è permettermi di utilizzare compiz sulla mia Ubuntu, ma non mi sono accorto di reali benefici nel loro utilizzo.

Risultato finale: sto realmente valutando se tenere i driver o “downgradare”.

Catalyst 7.12 su Ubuntu Gutsy – Compiz

UPDATE (03 Gen 00:25): Aggiunte alcune precisazione ed alcune correzioni. Completata la guida con le istruzioni per installare il Compiz Setting Manager.

Dopo l’installazione (vedi Catalyst 7.12 su Ubuntu Gutsy – Installazione) ci sono ancora alcuni problemi con i nuovi driver.

Per esempio non mi sembra per niente carino che dopo che io ho installato i driver mi compaia una schermata di questo genere:

catalyst 7.10
I Catalyst sembrano non essere in grado di funzionare con Compiz.

Ad essere sincero questo è molto seccante. Diciamo che non voglio un desktop con milioni di effetti, ma il cubo, le trasparenze sono ormai necessarie. In fondo anche l’occhio vuole la sua parte.

Continua a leggere

Catalyst 7.12 su Ubuntu Gutsy – Installazione

UPDATE (03 Gen 2007 @ 00:10): Aggiunta la lista delle dipendenze, aggiunto il dettaglio della sequenza in cui i pacchetti devono essere installati, aggiunti alcuni passi finali.

Lo stato dei fatti è: ho un computer desktop senza pretese, piuttosto datato, con un Pentium4 2,4 GHz e scheda video ATI Radeon 9550. Su questo computer gira Ubuntu Gutsy, ma naturalmente gli effetti grafici di Compiz sono per me un miraggio, direi a causa del mancato supporto dei driver alla mia scheda video. Non voglio appesantire il sistema con XGL per ottenere gli effetti a tutti i costi, quindi aspetto che arrivi il supporto.

Leggo con piacere (qui) che anche questo mese siamo alla release dei nuovi driver ATI, e mi accingo ad installarli.

Questa procedura è piuttosto semplice la posto per qualcuno che potesse averne la necessità. Non è una guida ufficiale e non mi prendo le responsabilità per quello che potrebbe accadere ai vostri computer seguendola passo a passo. È la mia esperienza che riporto con piacere a chiunque ritenesse opportuno leggerla.

Scaricare i driver (46 MB) da qui.

Continua a leggere

Installare e condividere Canon PIXMA iP4300 su Ubuntu

Come mi ero ripromesso, ecco una guida per installare e condividere la stampante Canon PIXMA iP4300. Devo anticipare che le funzionalità delle stampante risultano ridotte in ambiente Linux, in particolar modo non sono ancora stato capace di stampare su CD/DVD dal pinguino. Per questa funzionalità è prevista un’applicazione fornita da Canon per ambienti Windows o Mac OS X, ma per Linux ancora niente, come se questi sistemi operativi non esistessero neanche.

Al di là di questo problema, potrebbe essere utile ed interessante installare la stampante in ambiente Linux e condividerla per poterla utilizzare remotamente da altri sistemi. In questo modo è possibile utilizzare nei singoli sistemi remoti i driver appropriati per quei particolari sistemi ed ottenere le funzionalità complete della stampante.

Per convenzione chiamerò “print server” durante questa guida il computer sul quale la stampante è stata installata.

Dividerò la guida in due parti. La prima parte è dedicata a coloro che sono poco pratici con la linea di comando e preferiscono effettuare le operazioni attraverso interfacce grafiche. Un consiglio per questo genere di utente: non abbiate paura di aprire il terminale e scrivere qualche comando, capirete che non è che sia poi così difficile e neanche così “brutto”. Inoltre la linea di comando fornisce tipicamente una possibilità di configurazione maggiore rispetto alle interfacce grafiche, il che è sempre un aspetto positivo. Per ultimo, spesso non è possibile disporre di un interfaccia grafica, per esempio nel caso in cui si sia connessi remotamente ad un server via SSH; in questi casi è opportuno sapere quali sono i file da toccare ed il modo in cui è necessario agire.

Continua a leggere