Aggiungere una directory alla path di sistema di Leopard

Questo è davvero un piccolo aspetto, che a volte può risultare davvero utile.

I normali sistemi UNIX presentano la possibilità, per l’utente, di utilizzare diversi tipi di shell per interagire con il sistema stesso. Ogni shell definisce una certa path di sistema, che rappresenta le diverse directory nelle quali il sistema andrà a ricercare i comandi che vengono passati. Normalmente la path di sistema include directory come /bin/ e /usr/bin/.

Solitamente le diverse shell vengono inizializzate attraverso file di configurazione diversi, e solitamente ogni utente all’interno dello stesso sistema ha la possibilità di personalizzare la propria shell. Un classico esempio di questo tipo di utilizzo si ha nel momento in cui si desidera impostare i colori all’interno della visualizzazione della shell, in modo da ricevere un effetto più gradevole e più efficace per la distinzione dei diversi tipi di file.

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Usare un display esterno su un MacBook “chiuso”

Interrompo il mio silenzio dovuto alla “crisi” di notizie che sveglino il mio interesse informatico per una piccola e brevissima guida, che può risultare utile in alcuni casi. Le informazioni che ho trovato sono reperibili nella docbase di Apple, più precisamente qui.

Se siete proprietari di uno schermo e di un MacBook, potrebbe essere interessante utilizzare questi due strumenti insieme, in primo luogo per estendere il vostro desktop. Avere un dual monitor può essere infatti molto utile, e potrete facilmente scoprire la stupenda integrazione degli Spaces con la configurazione a doppio monitor.

Ciò che mi sono chiesto è se fosse possibile utilizzare il MacBook anche con lo schermo “chiuso”, considerato il fatto che appena il coperchio viene abbassato il computer entra in stand by, e non c’è alcuna configurazione per impedirglielo. Esistono applicazioni di terze parti (per esempio InsomniaX) che permettono di modificare queste preferenze, in modo da disattivare lo stop alla chiusura dello schermo, ma come al solito io sono alla ricerca, se possibile, di qualcosa di più integrato.

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Creare alcune caselle smart davvero “intelligenti”

Per chi non sapesse che cosa sono le caselle smart vi rimando a Cartelle e Caselle Smart…una bella invenzione!. Vediamo ora come creare un paio di caselle smart parecchio intelligenti per il nostro Mail.

Utilizzo Mail per leggere sia la posta, sia come lettore di RSS. Trovo strano che una casella smart per evidenziare tutti i nuovi elementi (RSS e posta) o per gli elementi contrassegnati come importanti, non fosse già presente. Risolviamo questa piccola mancanza!

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Dopo due mesi di serio utilizzo di Leopard, alcune considerazioni

UPDATE (31 Gen 2008 @ 17:29): Aggiunti alcuni mal funzionamenti da me dimenticati in precedenza.

Sarei curioso di avere una versione di Tiger ed il tempo di installarla e testarla pesantemente. Non per scetticismo o quant’altro. Semplicemente per curiosità, per capire che cosa mancasse veramente tra Tiger e Leopard.

Io non sono, non sono mai stato e mai sarò un disfattista, ma amo guardare le cose sotto ogni punto di vista. Il mio punto di vista riguardo a Leopard è: hanno fatto uscire un sistema operativo prima che questo fosse completamente pronto. Ci sono ancora molte cose da migliorare, e credo che siano tutte piccole rifiniture, ma che rendono il sistema alquanto “irritante” nell’uso pratico di tutti i giorni. Sono piccolezze, piccoli difetti, ma sono quei piccoli difetti che infastidiscono, che fanno sbuffare e che ti fanno un po’ ricredere sull’equazione “Mac=Perfetta usabilità”.

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Cambiare icone in Leopard

UPDATE (16 apr 2008 @ 14:16): Ho fatto un nuovo post riguardo a questo argomento, con un video che spiega le modalità per il cambiamento delle icone. Potete trovare il nuovo post qui: Cambiare icone in Leopard – video e altri commenti.

Credo che qualcuno alla Apple sia proprio un po’ pazzo. Mi sembra incredibile che per cambiare un’icona sia necessario un procedimento così lungo e (abbastanza complicato). Continuo a pensare che ci deve (o che perlomeno ci dovrebbe) essere un metodo più semplice. Se qualcuno lo conoscesse è caldamente pregato di rendermi partecipe. In caso contrario ecco la mia soluzione.

Procuratevi le icone che vi piacciono, reperitele in rete, per esempio qui. Ecco, qui inizia il nostro piccolo “lavoro”.

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VirtualBox su Leopard

Per concludere la saga della virtualizzazione su Mac OS X Leopard (vedi “VMWare Fusion su Leopard” e “Parallels Desktop su Leopard“), ecco il “cugino povero” della famiglia di questa tipologia di software. Giusto per intenderci subito, non dico “povero” per alcun motivo in particolare, se non quello che VirtualBox è un prodotto open source che viene distribuito gratuitamente. Non faccio di certo i conti in casa alla Innotek!

Per quanto riguarda l’installazione essa è molto lineare e non richiede particolari sforzi, come qualsiasi applicazione per OS X.

Purtroppo non è ancora possibile effettuare alcuna prova, perché il software in questione va in crash al momento del suo avvio. Aggiornerò il post nel momento in cui VirtualBox si avvierà su Leopard.

Parallels Desktop su Leopard

Per continuare la saga della virtualizzazione su Leopard (VMWare Fusion su Leopard) ecco un’altro tentativo.

Parallels Desktop è un prodotto che permette la virtualizzazione di un sistema su Mac OS X. Esso è pensato principalmente per Windows, ma può funzionare anche con altri sistemi operativi.

L’installazione di Parallels Desktop e la successiva installazione di Windows non presentano particolari difficoltà: anche per questo prodotto è sufficiente seguire le istruzioni che sono presentate dalla procedura guidata.

In termini di prestazioni Parallels Desktop mi sembra molto più pesante rispetto a VMWare Fusion, i tempi di risposta sono più lenti, e viene avviato una sorta di demone che entra in esecuzione all’avvio del sistema operativo anche quando Parallels Desktop non è in esecuzione.

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