Qualcosa che aspettavo da tempo

Trovo incredibilmente utile che il sistema operativo offra un buon sistema per masterizzare CD e DVD. In passato ho notato che passando da Windows XP a Gnome (Ubuntu 7.10) la mia esperienza in questo senso è migliorata notevolmente. Direi che passando a Mac OS X l’esperienza riguardo questo aspetto della mia “vita informatica” è rimasto pressoché invariato e piacevole.

Un aspetto che però mi infastidiva, e non poco, era rappresentato dal fatto che dopo la masterizzazione del CD o DVD, il sistema insistesse nel voler verificare a tutti i costi il disco appena scritto. Questa operazione richiede molto tempo, e spesso è inutile, specie se il disco in questione non contiene dati cruciali o di importanza critica.

Bene, finalmente oggi, grazie a questo articolo di TUAW, ho risolto questo problema.

Per porre rimedio ed eliminare la verifica del disco sarà infatti sufficiente aprire il terminale e digitare la seguente istruzione:

defaults write com.apple.frameworks.diskimages skip-verify TRUE

E voilà! La verifica se ne è andata!

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Personalizzare il Finder

Questo articolo è il naturale seguito di “Fare amicizia con il Finder“. Solo dopo aver fatto amicizia con il Finder, questo ci permetterà di personalizzarlo (battuta di terza categoria, potevo risparmiarmela ma è stato più forte di me).

Forte del nuovo commento di Alex (che quoto e ringrazio!), ecco un nuovo video per farvi capire meglio. Questo il commento di Alex:

Alternativa: click tasto destro sulla barra in alto (non sul titolo), personalizza la barra strumenti, ed aggiungi il tasto con su scritto “percorso”…molto più intuitivo e usabile.
Con la personalizzazione della barra ho scoperto che esistono un po’ di altri tasti utili, come per esempio “masterizza”, che ti masterizza la directory corrente con un click, oppure “ottieni informazioni” (alternativo a mela-i).
Se aggiungiamo la possibilità di aggiungere alla barra praticamente ogni applicazione che usiamo di frequente, col semplice trascinamento, ecco che ci rendiamo conto che il finder ha potenzialità illimitate.

E qui abbiamo il video (grazie a YouTube):

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Fare amicizia con il Finder

È bello scoprire ogni giorno cose nuove, utilizzando il mio computer. Quando ho iniziato ad usare Mac OS X, ormai 6 mesi fa, sono stato un po’ disorientato dal modo in cui dovevo utilizzare il Finder, il gestore delle finestre e del Desktop. Soprattutto (da vecchio utente Windows e Gnome) ho trovato difficoltà a capire la giusta logica attraverso la quale muovermi ne file system.

In particolar modo ho trovato “scomoda” (vi prego non accanitevi contro di me, è un’opinione personale), la mancanza di un tasto per accedere direttamente al livello superiore di directory: c’è il tasto avanti, c’è il tasto indietro, ma non c’è un tasto “su”. Questo mi ha disorientato inizialmente.

Sinceramente non ho neanche ricercato più di tanto altre soluzioni.

Salire le directory con il Finder
Ecco lo splendido risultato

Oggi però, ho trovato la soluzione a questo rimedio, che come spesso accade era molto più semplice di quello che mi aspettavo. È sufficiente cliccare con il tasto destro del mouse (o l’equivalente sul tarckpad) nella parte alta della finestra, sul titolo, per ottenere la lista delle directory parenti.

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