Problema sonoro

Stamattina appena sveglio ho mosso il mio MacBook dalla suo postazione usuale, che lo vede solitamente collegato ad uno schermo samsung 22″ e mi sono spostato all’interno di casa mia. Ho notato che l’icona del volume era completamente grigia e che non ricevevo alcun suono dal portatile. Per rendere l’idea, potete guardare l’immagine sottostante, che non è l’originale, in quanto non ho pensato di prendere uno screenshot, ma un mio editing, fatto solo per una maggiore comprensione.

Continua a leggere

Introduzione a Cocoa

Dopo essermi a lungo riproposto di farlo, eccomi a scrivere una breve introduzione per quelli che (spero) saranno una lunga serie di articoli riguardo alla programmazione per Mac OS X. Tengo a precisare che anche io sono nuovo in materia e che sto “studiando” per imparare a districarmi con questo affascinante linguaggio. Ciò che mi piace è condividere con chi visita il blog le mie esperienze, perché possano essere d’aiuto anche agli altri. I più esperti perdonino quindi i miei eventuali errori di gioventù e usino qualche minuto del loro tempo per aiutarmi a seguire la strada più opportuna.

Vorrei incominciare questo percorso col dire che il miglior modo per prendere la mano con Cocoa e con la programmazione su Mac OS X è quello di acquistare un buon libro e iniziare a leggerlo. Credo che a questo riguardo il miglior testo di riferimento sulla scena sia Cocoa Programming for Mac OS X di Aaron Hillegass. Non so se ne è disponibile una versione italiana, ma a questo riguardo bisogna dire che se volete intraprendere la strada dell’apprendimento di Cocoa forse è il caso che un’infarinatura di inglese l’abbiate.

Un altro riferimento importante è sicuramente rappresentato dal portale Developer di Apple, al quale è possibile registrarsi gratuitamente su developer.apple.com. Continua a leggere

Programmazione Cocoa per Mac OS X

Tanto per svelare il mistero della mia sussistente assenza dal blog, mi sto dilettando (oltre ai miei impegni soliti) nella lettura di “Cocoa Programming for Mac OS X”, di Aaron Hillegass. Questo libro ha un approccio molto didattico ed introduce appunto alla programmazione per Mac OS X, sfruttando il framework Cocoa.

È particolarmente interessante capire come “pensa” il mio Sistema Operativo, ed avere un occasione di comprendere quali sono i meccanismi che gli sviluppatori di esso hanno implementato per dargli vita. È ancora più interessante capire quanto sia semplice effettuare operazioni che talvolta pensiamo siano complesse.

Tanto per quotare ciò che dice l’autore del libro, se ci stiamo in una implementazione difficile per un’operazione semplice, allora siamo sulla cattiva strada. Le metodologie di lavoro sono semplici e lineari, e permettono quindi al programmatore di concentrarsi sull’aspetto più importante della programmazione: il proprio lavoro, il programma che sta nascendo.

Ciò che mi chiedevo è se può interessare a qualcuno un tutorial per introdurre alla programmazione Cocoa, scritto in italiano. Ce ne sono già diversi in rete, ma quello che mi piacerebbe fare è tenere una sorta di diario dei problemi che si possono incontrare per la scrittura di un’applicazione e le relative soluzioni.

Dite che potrebbe essere di vostro interesse?

I nuovi Portatili Apple

Li aspettavamo per ieri, e ieri sono arrivati.

Ecco la nuova linea di portatili Apple, pronti sull’Apple Store per essere ordinati.

Non mi stupisce il momento nel quale sono usciti (metà Ottobre, all’incirca come lo scorso anno – giusto in tempo per le vacanze di Natale), ma devo ammettere che alcune precisazioni sono d’obbligo.

Continua a leggere

Dico la mia su: Ubuntu 8.10 vs Mac OS X

Oggi leggo felicemente nei miei feed che “finalmente” Simone Ubuntista Brunozzi è passato ad un MacBook. Credo che questo abbia a che fare con il suo lavoro ad Amazon più che a scelte personali, in quanto questa piattaforma hardware ti permette di “testare” tutti i sistemi operativi (OS X, Windows e Linux), cosa assai più difficile nel caso di notebook non-Apple.

Nel post odierno di uno dei suoi blog (Ubuntu 8.10 vs Mac OS X), Simone afferma chiaramente che preferisce Ubuntu a Mac OS X.

Questa cosa mi lascia un po’ basito, perché anche io (come lui suppongo), sono passato direttamente dal Sistema Operativo di Canonical a quello della mela, ma sono spesso giunto alle conclusioni opposte.

Non mi sento un difensore cieco di Mac OS X, perché ne vedo spesso i numerosi difetti, che talvolta non fanno altro che infastidirmi parecchio e non permettermi di lavorare serenamente. Ma quello che non credo è che se stessi impiegando Ubuntu (che sia la 8.04, la 8.10 o quella che preferite) il risultato sarebbe migliore.

Continua a leggere

Chi vuole Adobe Reader 9?

Uso moltissimi file PDF. Veramente moltissimi. Personalmente ritengo che il formato PDF sia qualcosa di grandioso, in quanto permette di estendere realmente la compatibilità dei propri documenti, anche in aggiunta al fatto che spesso i browser supportano la visualizzazione di questo tipo di files.

Inoltre la possibilità di settare diverse qualità in questi files permette a chi li utilizza di creare file di adeguate dimensioni a seconda dei diversi utilizzi: files ad alta qualità per stampe, oppure file a bassa qualità per documenti da mettere sul Web.

Da quando ho un Mac la mia esperienza con i file PDF è diventata a dir poco grandiosa. Come ho già scritto in passato (vedi “Ridimensionare PDF con Anteprima in Leopard“) la possibilità di ridimensionare i file PDF facilmente è alla portata di mano, insieme con la possibilità di stampare qualsiasi tipo di documento direttamente su un file PDF.

Inoltre Anteprima si integra perfettamente nel mio ambiente di lavoro, è veloce e non richiede un alto numero di risorse.

Continua a leggere

Finalmente Time Capsule

Questo mese mi sono fatto un piccolo regalo, che adesso è ospitato sulla mia scrivania: una Time Capsule da 500 GB. Sinceramente non è che mi interessasse molto l’aspetto dei backup, in quanto per quelli potevo già fare con n HD esterno che è sempre sulla mia scrivania e in alternativa con un HD condiviso con uno dei miei PC in rete.

Ho scelto TimeCapsule perché il mio Access Point (ASUS WL-330g) è deceduto qualche mese fa, quindi avrei dovuto sostituirlo. In concomitanza a questo tragico avvenimento, ho avuto la brillante idea di pensare al fatto che i dispositivi connessi alla rete in casa stavano rapidamente aumentando. Questo avrebbe comportato la necessità di acquistare uno switch, oltre all’Access Point (o comunque un dispositivo che facesse entrambe le cose). Oltre a questo sono ormai diventato avido di GB, quindi avrei avuto bisogno di un nuovo HD esterno. Cosa fare quindi?

Continua a leggere