Finalmente Time Capsule

Questo mese mi sono fatto un piccolo regalo, che adesso è ospitato sulla mia scrivania: una Time Capsule da 500 GB. Sinceramente non è che mi interessasse molto l’aspetto dei backup, in quanto per quelli potevo già fare con n HD esterno che è sempre sulla mia scrivania e in alternativa con un HD condiviso con uno dei miei PC in rete.

Ho scelto TimeCapsule perché il mio Access Point (ASUS WL-330g) è deceduto qualche mese fa, quindi avrei dovuto sostituirlo. In concomitanza a questo tragico avvenimento, ho avuto la brillante idea di pensare al fatto che i dispositivi connessi alla rete in casa stavano rapidamente aumentando. Questo avrebbe comportato la necessità di acquistare uno switch, oltre all’Access Point (o comunque un dispositivo che facesse entrambe le cose). Oltre a questo sono ormai diventato avido di GB, quindi avrei avuto bisogno di un nuovo HD esterno. Cosa fare quindi?

Continua a leggere

Annunci

Installare e condividere Canon PIXMA iP4300 su Ubuntu

Come mi ero ripromesso, ecco una guida per installare e condividere la stampante Canon PIXMA iP4300. Devo anticipare che le funzionalità delle stampante risultano ridotte in ambiente Linux, in particolar modo non sono ancora stato capace di stampare su CD/DVD dal pinguino. Per questa funzionalità è prevista un’applicazione fornita da Canon per ambienti Windows o Mac OS X, ma per Linux ancora niente, come se questi sistemi operativi non esistessero neanche.

Al di là di questo problema, potrebbe essere utile ed interessante installare la stampante in ambiente Linux e condividerla per poterla utilizzare remotamente da altri sistemi. In questo modo è possibile utilizzare nei singoli sistemi remoti i driver appropriati per quei particolari sistemi ed ottenere le funzionalità complete della stampante.

Per convenzione chiamerò “print server” durante questa guida il computer sul quale la stampante è stata installata.

Dividerò la guida in due parti. La prima parte è dedicata a coloro che sono poco pratici con la linea di comando e preferiscono effettuare le operazioni attraverso interfacce grafiche. Un consiglio per questo genere di utente: non abbiate paura di aprire il terminale e scrivere qualche comando, capirete che non è che sia poi così difficile e neanche così “brutto”. Inoltre la linea di comando fornisce tipicamente una possibilità di configurazione maggiore rispetto alle interfacce grafiche, il che è sempre un aspetto positivo. Per ultimo, spesso non è possibile disporre di un interfaccia grafica, per esempio nel caso in cui si sia connessi remotamente ad un server via SSH; in questi casi è opportuno sapere quali sono i file da toccare ed il modo in cui è necessario agire.

Continua a leggere